La madre di Elon Musk, “vi racconto come ho cresciuto mio figlio”

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A breve esce la prima biografia di Maye Musk, la mamma del secondo uno più ricco al mondo. Influencer del benessere, 74 anni, dietologa, svela nel suo libro il dietro le quinte della sua storia personale e quindi anche di quella del figlio

di Veronique Viriglio

© © John M. Mantel / Redux / Contrasto

 

AGI –  “Una donna deve avere un piano“, a maggior ragione se questa donna si chiama Maye Musk, madre di Elon, il secondo uomo più ricco al mondo, in arrivo in Italia per l’uscita della sua autobiografia cosi’ intitolata, pubblicata da Giunti Editore.

L’atteso appuntamento è per il 12 gennaio a Milano, in occasione della prima presentazione del libro in cui la modella 74enne, dietologa, influencer del benessere, molto amata dai suoi numerosissimi follower, racconta con consapevolezza e una buona dose di ironia il dietro le quinte della sua storia personale e professionale, quindi anche di quella del geniale figlio.

Una storia di riscatto socio-economico al femminile, come donna, come madre e professionista: una vera e propria guerriera, un modello per i tre figli, riuscita a fuggire da un matrimonio violento dopo 10 anni di abusi.
Nata nel 1948 in Canada e cresciuta in Sudafrica, Maye Haldeman Musk è stata modella per 50 anni, apparendo sulle copertine di alcune riviste, tra cui Time, Women’s Day e Vogue, la cui carriera continua ancora oggi.

biografia madre elon musk 
© © John M. Mantel / Redux / Contrasto

Ma prima del successo ai massimi livelli, non solo come modella, Maye ha attraversato lunghi inverni come quando ha lottato per riuscire a mantenere i suoi tre figli, quando ha combattuto lei stessa con problemi di peso e poi contro stereotipi legati all’età nel mondo iperselettivo della moda.
“Io non ho mai detto ai miei figli ‘siate impavidi’. Loro mi hanno visto commettere errori e risolvere problemi, perché spesso le cose vanno storte. I miei figli hanno imparato a sopravvivere nello stesso modo in cui l’ho imparato io: guardando in miei genitori” ha riferito Maye Musk in un’intervista a “Donna Moderna” per l’uscita della sua autobiografia in Italia.

“Io lavoravo fino a tardi, e loro dovevano comportarsi bene, che’ il mio ufficio era a casa. Hanno fatto tutto da soli: li ho lasciati liberi di scegliere cosa studiare, ma si sono dovuti occupare anche dei prestiti e delle borse di studio” ha ancora detto la madre del miliardario 51enne, ceo di Tesla, SpaceX e altre aziende di successo.

Curioso e inatteso anche lo spaccato familiare che Maye Musk ha confidato nella stessa intervista, anticipando alcuni contenuti della densa e intensa autobiografia. Una storia di famiglia fatta di privazioni, sacrifici ma soprattutto dell’arte di arrangiarsi e del cavarsela da sola in cui la madre di Elon eccelleva, diventando una figura davvero ‘inspiring’, un modello di resistenza e inventiva per i suoi stessi figli. “Sembravo benestante perché non mi lamentavo di un appartamento a equo canone. Anche la mia famiglia me lo ha fatto notare: non ho mai chiesto soldi. Non mi servivano: avevo quello che bastava per mandare i miei figli alla scuola pubblica con uniformi di seconda mano” ha ancora raccontato la modella e imprenditrice canadese.

“Niente cinema, niente cene fuori: cucinavo fagioli, sani e convenienti. Tagliavo da sola i capelli dei ragazzi e in questo si’, ero terribile. Non sono mai stata ricca prima di investire nell’azienda dei miei figli. E devo dire che sono stati generosi, quando poi l’hanno venduta” ha concluso Maye Musk.

Nata il 19 aprile 1948 a Regina, nella provincia di Saskatchewan in Canada, con la sua famiglia si trasferì a Pretoria, in Sudafrica, nel 1950. I suoi genitori, Winnifred Josephine e Joshua Norman Haldeman, un chiropratico e archeologo dilettante, erano avventurosi e portarono la famiglia in giro per il mondo su un aereo a elica nel 1952.

Per oltre dieci anni, la famiglia ha trascorso del tempo vagando per il deserto del Kalahari alla ricerca della leggendaria città perduta del Kalahari. Nel 1970 Maye ha sposato Errol Musk – classe 1946 – ingegnere sudafricano che aveva incontrato al liceo e dalla loro unione sono nati tre figli: Elon, Kimbal (49 anni) e Tosca (48 anni). Nove anni dopo ha divorziato dal marito, testimoniando poi di aver subito anni di violenza domestica. Nel contempo ha conseguito un master in dietetica presso l’Universita’ dell’Orange Free State in Sudafrica e successivamente un altro master in scienze della nutrizione presso l’Università di Toronto.

Nel 1981, all’età di dieci anni, Elon decise di andare a vivere col padre e dopo essersi diplomato al liceo si trasferì in Canada.

Nel 1989 mamma Maye lo raggiunse con la figlia, Tosca. La sua carriera di modella è proseguita in Canada e negli Stati Uniti, apparsa tra l’altro su scatole di cereali Special K, in pubblicità Revlon e in un video di Beyonce’.

Nel settembre 2017, è diventata la più anziana portavoce di CoverGirl all’età di 69 anni e nel 2019 è uscita la sua autobiografia dal titolo “A woman makes a plan: advice for a Lifetime of Adventure, Beauty, and Success“.

Malgrado la non più giovane età è Dior Beauty Ambassador e collabora con la Creative Artists Agency LLC, un’influente agenzia americana di talenti e sport con sede a Los Angeles.

In un’intervista risalente alla scorsa estate Maye aveva raccontato che il figlio, nonostante il patrimonio di 146,5 miliardi di dollari, la fa dormire in un garage quando va a trovarlo. Da quando il piccolo Elon aveva tre anni, ha sempre saputo che il figlio fosse un genio fin da tanto da avergli dato il soprannome di “Genius Boy”. Un inventore e innovatore geniale che però, da quanto raccontato dalla madre, ha poco interesse per i beni materiali e “non possiede nemmeno una casa”.

Al secondogenito Kimbal ha riconosciuto il merito di aver fatto emergere il genio del fratello Elon, mentre la figlia più giovane Stella è imprenditrice e ristoratrice.
Per altri retroscena e segreti della famiglia Musk, l’appuntamento è per il 12 gennaio ore 18.30 alla libreria Mondadori di Piazza Duomo a Milano, con la presentazione di “Una donna deve avere un piano” affidata a Maria Elena Viola, direttrice di “Donna Moderna”.

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