Cortina, la ‘Regina delle Dolomiti’. Una storia di fascino

Economia & Finanza

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Natura, sport, imprenditoria e cinema. Ma il mix di ingredienti che hanno reso Cortina d’Ampezzo unica sono molti
© mauritius images
– Cortina d’Ampezzo

 

AGI – Mito e leggenda, natura, storia e tradizione. Cinema e sport. Cortina d’Ampezzo ha un’anima glamour che la rende una meta non solo sciistica ma anche chic e mondana. Le montagne, gli eventi tra sport e cultura in estate e inverno, la passeggiata lungo Corso Italia, la strada della moda, dei ristoranti e dei pub, fanno di Cortina un luogo affascinante.

Il segreto di questo fascino? Sono tante le direttrici che ad un certo punto convergono tra loro, si mescolano e rendono Cortina mitica.

La Natura

Primo, la natura. Si narra e si dice: le montagne di Cortina sono “uniche al mondo’. Da ogni punto si vedono cime, una visione a 360 gradi. Proprio per questo motivo ha ottenuto l’appellativo di ‘Regina delle Dolomiti’. Si, le Dolomiti, note anche come ‘Monti Pallidi’ che già dall’inizio del XIX secolo lasciarono increduli ed estasiati i grandi casati europei: al tramonto la roccia dal rosa si colorava di viola. Il primo vero boom arrivò già a fine ‘800 per la presenza dei vip di allora, inglesi, austriaci, tedeschi e anche italiani.

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© ClickAlps

Lo sport

Secondo, lo sport. Sulle pendici delle Tofane, del Cristallo, del Faloria e Pomagagnon ma anche delle Cinque Torri, si possono praticare sport estivi ed invernali. Lo stile alpino nell’architettura e nelle usanze quotidiane ha reso indimenticabili i Giochi Olimpici del ’56, i  primi della storia ad essere trasmessi in diretta televisiva. L’evento olimpico, tra agonismo e mondanità, è stato il trampolino di lancio sul piano turistico. Madrina dell’evento, Sophia Loren che prese parte alla cerimonia di apertura, fu presente a numerose gare e partecipò a serate di gala, avvolta in magnifici abiti, fu lei a donare il tocco della mondanità alle Olimpiadi. Il palazzo del ghiaccio, il famoso ‘Olimpico’, è monumento nazionale.

“Io sono un regoliere e quindi mi reputo un ampezzano come nella tradizione delle vecchie famiglie, sono molto fedele alle nostre regole”, dice all’AGI, Kristian Ghedina, campione dello sci alpino, soprannominato il ‘Jet-d’Ampezo’, che oggi accompagna i turisti in tour sciistici dedicati. “Vivo nella stessa casa dove sono nato. Sono molto legato alle radici, alla mia terra. Ad esempio la mia compagna (Patrizia Auer, in dolce attesa del secondo figlio, ndr) vive a Bressanone. Quando scio mi dico sempre che Cortina è qualcosa di unico, di spettacolare, le montagne che vedi attorno sono maestose, è un luogo molto luminoso”.

Parlando del fascino della località, Ghedina afferma, “i negozi, i ristoranti, i pub, le enoteche e la cooperativa lungo Corso Italia sono luoghi nei quali sfoggiare il proprio abbigliamento, i propri capi firmati”.

L’ex campione delle discipline veloci dello sci alpino parla anche di quello che manca a Cortina: “Mancano alcuni servizi, non c’è la piscina, speriamo che sistemino le strade in occasione delle Olimpiadi, mancano i parcheggi, una bella palestra”.

Ghedina, parlando del piatto tipico di Cortina, i ‘casunziei rossi’ (una sorta di ravioli con barbabietole rosse serviti con burro fuso), ricorda: “Prima di partire per i Mondiali del 1996 in Sierra Nevada avevo mangiato 89 casunziei fatti da nonna Giovanna e la medaglia d’argento l’avevo dedicata a lei”.

E lo sport? Ghedina sostiene che “gli impianti di risalita hanno una portata oraria minore rispetto ad altri comprensori, le piste sono meno affollate e, anche se ripide, sono molto gradite”.

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© Pierre Teyssot / AGF

FIS Alpine World Ski Championships 2021 Cortina . Nella foto Luca De Aliprandini 

L’imprenditoria

Terzo, gli imprenditori. I capitani d’impresa d’Italia hanno fatto di Cortina un appuntamento fisso a partire dall’inizio degli anni Ottanta. Chalet nel bosco, appartamenti d’epoca o moderni, tanti gli imprenditori – e i politici – che hanno una proprietà sui 1.200 metri di Cortina.

Il cinema

Quarto, il cinema. A Cortina vengono girati tanti spot pubblicitari, ma sono i film del passato ad aver reso ancor più celebre la cittadina dell’Ampezzano abitata da cinquemila persone che diventano oltre quarantamila in alta stagione. Le montagne e i luoghi di Cortina hanno fatto da scenografia ai film, tra i tanti, ‘Il Conte Max’, ‘La Pantera Rosa’, ‘007 Solo per i tuoi occhi’, i film dei fratelli Vanzina, ‘Fantozzi’ e ‘Cliffhanger’. Trascorse giorni di relax godendosi la buona cucina, l’alta moda e le attività sportive, anche la diva francese Brigitte Bardot. Per Ernest Hemingway, Cortina era meta d’ispirazione, come Parigi e L’Avana. Frequentatori tra gli anni ’50 e ’60 anche la protagonista di ‘Casablanca’, Ingrid Bergman e Clark Gable, Hollywood in montagna. Alcuni set cinematografici cortinesi videro la nascita di grandi passioni tra star, come nel caso del film  ‘Amanti’ (1968) in cui i protagonisti – Marcello Mastroianni e Faye Dunaway – passarono da coppia sul grande schermo a innamorati nella realtà.

I Savoia, le tante teste coronate, fino al tourbillon mondano dei giorni nostri, tanti i vip ad aver reso magica e nobile Cortina, da Marta Marzotto a Marina Ripa di Meana, la famiglia Agnelli (l’avvocato atterrava con l’aereo privato sulla pista del campo di aviazione di Fiames), le attrici Claudia Cardinale ed Elizabeth Taylor. Due i marchi registrati, la scritta ‘Cortina’ e ‘Scoiattoli’, quest’ultimo in onore alle storiche guide alpine. Cortina d’Ampezzo è tutto questo: una ‘Regina’ immortale.

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