Crollo dei depositi ‘crypto’, Silvergate affonda a Wall Street

Economia & Finanza

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I depositi digitali dei clienti della banca californiana sono crollati a 3,8 miliardi di dollari dagli 11,9 miliardi di fine settembre. La fuga ha costretto l’istituto a vendere asset e ha provocato un crollo del 46% del titolo in Borsa

© Jakub Porzycki / NurPhoto via AFP – criptomonete

 

AGI – La “crisi di fiducia” nel settore delle criptovalute rischia di travolgere Silvergate, banca californiana specializzata nel settore e quotata a Wall Street. I dati al 31 dicembre mostrano che i depositi in attività digitali dei clienti sono crollati a 3,8 miliardi di dollari dagli 11,9 miliardi di fine settembre.

Una vera e propria fuga che ha costretto l’istituto a vendere asset per ripianare il buco e ha provocato un crollo del 46% del titolo in Borsa. Negli ultimi anni Silvergate si è trasformata da piccolo istituto finanziario locale in un’importante banca di criptovalute ed è stata fondamentale nel fornire servizi all’impero di Sam Bankman-Fried, il fondatore di Ftx.

Alan Lane, amministratore delegato di Silvergate, ha dichiarato che l’industria delle criptovalute sta affrontando una “crisi di fiducia e in questo tipo di situazione molti operatori istituzionali hanno ritirato il denaro da queste piattaforme di trading”.

Lane ha aggiunto che il settore ha sperimentato un “significativo eccesso di leva finanziaria che ha iniziato a sgretolarsi” lo scorso anno, citando il crollo di società come Celsius, Voyager e Three Arrows Capital. Per far fronte ai prelievi dei clienti e raccogliere liquidità, Silvergate si è affrettata a vendere titoli di debito per un valore di 5,2 miliardi di dollari con una perdita di 718 milioni di dollari.

Il gruppo ha anche annunciato il taglio di 200 dipendenti, circa il 40% del proprio personale, per “tenere conto della nuova realtà economica” che si trovano ad affrontare le sue attività e l’industria delle criptovalute.

È stato inoltre reso noto che alla fine del 2022, Silvergate deteneva 4,6 miliardi di dollari di liquidita’ ed equivalenti, “in eccesso” rispetto ai 3,8 miliardi di dollari di depositi rimanenti, e 5,6 miliardi di dollari di debito garantito da governi e agenzie statunitensi, che sarà “in parte” venduto entro questo inizio anno.

Silvergate ha infine interrotto i piani per il lancio di una valuta digitale e ha dichiarato che nel quarto trimestre si accollerà un onere di svalutazione di 196 milioni di dollari collegato alle attività di pagamento blockchain acquistate da Diem, il progetto di pagamento crittografico originariamente sostenuto da Meta.

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