Giuseppe Vatinno “va errato” su Affaritaliani

Oltre Tevere - Vaticano

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“Papa Benedetto XVI è stato – si sa – un Papa conservatore. Da teologo non ha potuto fare altro che interpretare il messaggio biblico che – se non andiamo errati – nella Genesi riporta addirittura la distruzione di due intere città con tutti i loro abitanti, Sodoma (che ha anche l’onore di aver dato l’etimo alla nota pratica) e Gomorra… Dio le distrusse con fuoco e zolfo incandescente nonostante l’intercessione di Abramo”.

Così scrive Giuseppe Vatinno su Affaritaliani del primo gennaio. “Se non andiamo errati”, dice, ma va errato. Succede a chi vuol parlare di una materia che conosce poco. Innanzi tutto andava errato anche l’autore biblico attribuendo a Dio un’azione malvagia. Dio, infatti, per sua natura non può commettere ingiustizie. Ma l’episodio biblico va letto in altro modo, sebbene la Chiesa se ne sia sempre servita per demonizzare l’omosessualità.

Gianfranco Ravasi, cardinale, arcivescovo cattolico, biblista, teologo ed ebraista, scrive: “Il delitto degli abitanti di Sodoma è di ordine teologico e sociale oltre che sessuale: infatti esso è una violazione della legge sacra e fondamentale dell’ospitalità ed è anche un’esplicita condanna dei culti cananei della fertilità che comprendevano anche l’omosessualità sacra… Il cataclisma che distrugge Sodoma e Gomorra riflette la particolare situazione geologica della zona a sud del Mar Morto, ma è letto dalla pagina biblica come il giudizio divino sulle aberrazione dell’idolatria cananea”.” (La Bibbia, Edizioni Paoline, 1990). Insomma, è evidente che l’omosessualità c’entrava assai poco.

Renato Pierri

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