Accuse di violazione alla tregua e nuovi attacchi. Il Natale ortodosso in Ucraina

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Il governo di Kiev denuncia: “Sette offensive russe nel Donetsk”. Putin ringrazia la Chiesa ortodossa per il sostegno: “Le organizzazioni ecclesiastiche danno la priorità al sostegno dei nostri guerrieri: un lavoro così complesso e generoso merita sincero rispetto”. Zelensky, di contro, sospende la cittadinanza a 13 sacerdoti filorussi
© Sameer Al-DOUMY / AFP – Soldati ucraini nel Donetsk

 

AGI – Nelle ultime ventiquattr’ore sono stati segnalati attacchi in almeno sette regioni dell’est e del sud dell’Ucraina, che hanno provocato la morte di almeno tre persone e il ferimento di altre 14. Si tratta di numeri denunciati dai media ucraini, in particolare da Kiev Independent, in un continuo botta e risposta con Mosca sulle responsabilità reciproche durante il Natale ortodosso.

Il presidente russo, Vladimir Putin, aveva proposto all’Ucraina una tregua natalizia delle ostilità, ma il suo omologo Volodymyr Zelensky aveva respinto l’offerta sostendendo che si trattava di un tentativo di fermare le avanzate delle forze ucraine nel Donbass. Da parte sua, il governatore della regione di Kherson, Yaroslav Yanushevich, ha scritto su Telegram che la regione è stata bombardata 39 volte in 24 ore dalle truppe di Mosca. Il bilancio, ha precisato, è di un morto e sette feriti fra i civili.

Nell’oblast orientale di Donetsk, il governatore Pavlo Kyrylenko ha dichiarato che due civili sono stati uccisi venerdì a Bakhmut e nella vicina città di Krasna Hora. Altri sette sarebbero rimasti feriti. Il governatore di Kharkiv, Oleh Syniehubov, ha affermato che le truppe russe stanno “terrorizzando” i civili nella regione nord-orientale. Non sono state segnalate vittime, ma gli edifici residenziali e commerciali hanno continuato a essere presi di mira.

Putin nel frattempo ha elogiato la Chiesa ortodossa russa per il suo “generoso” sostegno alle truppe che combattono in Ucraina. Il Cremlino ha diffuso il messaggio del presidente russo dopo che questi, ieri sera, aveva partecipato da solo al servizio religioso della vigilia del Natale ortodosso all’interno di una cattedrale del Cremlino. Nel suo messaggio, il presidente russo ha sottolineato di considerare la Chiesa ortodossa come un’importante forza di stabilizzazione per la società in un momento in cui c’e’ uno scontro storico tra la Russia e l’Occidente.

“È profondamente gratificante notare l’enorme, costruttivo contributo costruttivo della Chiesa ortodossa russa e delle altre comunità cristiane nell’unificare la società, preservare la nostra memoria storica, educare i giovani e rafforzare l’istituzione della famiglia”. Per poi aggiungere: “Le organizzazioni ecclesiastiche danno la priorità al sostegno dei nostri guerrieri che prendono parte all’operazione militare speciale: un lavoro cosi’ massiccio, complesso e veramente generoso merita sincero rispetto”.

Non è dello stesso parere invece il governo di Kiev. Zelensky ha sospeso la cittadinanza a 13 sacerdoti della chiesa ortodossa ucraina che fanno capo al Patriarcato di Mosca: lo riferisce l’agenzia Unian. Il decreto con cui si dispone la sospensione, secondo l’agenzia, non è stato reso pubblico perché contiene informazioni personali e quindi soggette a protezione governativa.

In tutto ciò contiene il lavoro diplomatico offerto dalla Turchia che lavora affinché venga esteso il cessate il fuoco unilateralmente proclamato dalla Russia nella guerra in Ucraina. Lo ha detto Ibrahim Kalin, portavoce del presidente turco Recep Tayyip Erdogan. Secondo Kalin, Ankara è pronta a fare ogni sforzo per creare le condizioni per il dialogo e fermare le ostilità.

“A nostro avviso, il cessate il fuoco non dovrebbe durare 36 ore, ma più a lungo. Non è stata ancora presa una singola decisione delle parti su questo tema, il che è un indicatore dell’impasse in cui si trovano le parti in conflitto”. Kalin ha aggiunto che la Turchia continuerà i suoi sforzi anche per garantire un cessate il fuoco nelle aree adiacenti alla centrale nucleare di Zaporozhzhya. “Ankara cerca di prevenire scontri e incidenti in questa zona”.

 

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