Mattarella indignato per le esecuzioni: “Iran fermi la repressione”

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“Il rispetto con cui l’Italia guarda ai partner internazionali e ai loro ordinamenti trova un limite invalicabile nei principi della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo” ha dichiarato il Capo dello Stato

di Bruno Alberti

© Giandotti/Ufficio Stampa / AGF – Sergio Mattarella

 

AGI – Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto nel pomeriggio al Quirinale, per la presentazione delle Lettere Credenziali, il nuovo ambasciatore della Repubblica Islamica dell’Iran, Mohammad Reza Sabouri. Nel breve colloquio – si legge nella nota diffusa dal Colle – il Presidente Mattarella ha espresso la ferma condanna della Repubblica Italiana e la sua personale indignazione per la brutale repressione delle manifestazioni e per le condanne a morte e l’esecuzione di molti dimostranti.

Al tempo stesso – si legge ancora – ha sollecitato l’Ambasciatore a rappresentare presso le autorità della Repubblica Islamica dell’Iran l’urgenza di porre immediatamente fine alle violenze rivolte contro la popolazione. “Il rispetto con cui l’Italia guarda ai partner internazionali e ai loro ordinamenti trova un limite invalicabile nei principi della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo”. Si chiude così la nota del Quirinale.

Presente all’incontro il Vice Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Edmondo Cirielli. Nel breve colloquio il Presidente Mattarella ha anche sollecitato l’Ambasciatore a rappresentare presso le autorità della Repubblica Islamica dell’Iran l’urgenza di porre immediatamente fine alle violenze rivolte contro la popolazione.

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