La Scozia avverte Londra: “Non bloccate la legge sul riconoscimento di genere”

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L’incombente stallo sulla legge che rende più facile per le persone cambiare sesso inasprisce i rapporti già tesi tra Londra e il governo regionale guidato dal primo ministro Nicola Sturgeon
Nicola Sturgeon, primo ministro scozzese

 

AGI – Il primo ministro scozzese Nicola Sturgeon ha messo in guardia Londra da qualsiasi tentativo di bloccare una controversa legge scozzese sul riconoscimento di genere, aggiungendo che il suo governo devoluto è pronto a difendere “rigorosamente” i propri poteri fino alla massima corte del Regno Unito.

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L’incombente stallo sulla legge che rende più facile per le persone cambiare sesso inasprisce i rapporti già tesi tra Londra e il governo regionale scozzese, meno di due mesi dopo che il Partito Nazionale Scozzese (SNP) al governo ha visto ostacolati dalla Corte Suprema del Regno Unito i suoi sforzi per tenere un nuovo referendum sull’indipendenza.

La Sturgeon ha dichiarato in una conferenza stampa a Edimburgo che il suo governo è pronto a difendere “rigorosamente” la legge sul gender fino alla Corte Suprema del Regno Unito se il primo ministro Rishi Sunak interverrà per bloccarla. “Difenderemo la legge alla Corte Suprema”, se necessario, ha dichiarato.

“Quello che posso dire in generale è che difenderemo assolutamente, in modo robusto e rigoroso e con un grado di fiducia molto, molto, molto elevato, la legislazione”, ha detto il primo ministro scozzese.

Sunak sta valutando la consulenza legale prima della scadenza di mercoledi’. Secondo le regole della devoluzione, che hanno portato all’istituzione del Parlamento scozzese nel 1999, Londra può bloccare una legge se i ministri ritengono che avra’ un “effetto negativo sul funzionamento”. Se Sunak deciderà di agire, diventeà il primo esponente del Numero 10 a utilizzare il meccanismo di blocco.

Cosa prevede la misura

La legge scozzese sul cambio di genere, su cui potrebbe abbattersi il veto di Londra, approvata a dicembre, rende più facile e veloce il cambio ufficiale di sesso, eliminando il requisito della diagnosi medica di disforia di genere.

Si consente alle persone di 16 e 17 anni di cambiare sesso, nonostante gli sforzi di alcuni legislatori scozzesi per mantenere l’età a 18 anni. Riduce da due anni a tre mesi – o sei mesi per i 16-17enni – il tempo necessario per vivere nel nuovo sesso prima che questo venga ufficialmente riconosciuto.

Gli oppositori temono che la legge possa presentare dei pericoli per le donne e le ragazze, in particolare per quanto riguarda l’offerta di spazi monosessuali. Ma il governo scozzese insiste che la legge non avra’ alcun impatto sulla legge britannica sull’uguaglianza, che consente alle persone trans di essere escluse da spazi monosessuali come spogliatoi e rifugi.

La premier scozzese Nicola Sturgeon – che ha affrontato una delle più grandi ribellioni interne sulla questione – ha detto che il precedente sistema per cambiare sesso era “intrusivo, traumatico e disumanizzante”.

Un portavoce del governo britannico ha dichiarato che i funzionari di Londra stanno valutando attentamente l’impatto della legge sull’Equality Act prima di consigliare il Primo Ministro. “Condividiamo le preoccupazioni che altri – tra cui la Commissione per l’uguaglianza e i diritti umani e il Relatore speciale delle Nazioni Unite sulla violenza contro le donne e le ragazze – nutrono nei confronti del disegno di legge, in particolare per quanto riguarda le questioni di sicurezza per le donne e i bambini“, ha dichiarato la portavoce.

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