Per Bonaccini il lavoro è la priorità: “Dobbiamo sostenere le aziende”

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Il candidato alla segreteria: “Stiamo riportando il Pd nei luoghi dove gli italiani lavorano, studiano, fanno ricerca e innovazione, si prendono cura degli altri. Sarà la cifra della mia campagna e del nuovo Pd se diventerò segretario
© AGF – Stefano Bonaccini

 

AGI –  “Un mese e mezzo fa abbiamo iniziato un giro d’ascolto in tutto il Paese per costruire il nuovo Pd, dal quale sta nascendo il programma che presenteremo a Milano il 28 e 29 gennaio. In ogni tappa mi confronto con tantissime persone sui problemi reali – lavoro, sanità, scuola, ambiente – e avanzo proposte concrete. Stiamo riportando il Pd nei luoghi dove gli italiani lavorano, studiano, fanno ricerca e innovazione, si prendono cura degli altri. Sarà la cifra della mia campagna e del nuovo Pd se diventerò segretario. Da oggi iniziamo a condividere queste proposte sui social”. Lo spiega Stefano Bonaccini, candidato alla segreteria del Partito Democratico.

 “Il lavoro è la nostra priorità: costruiamo il partito laburista che serve al Paese per rimettere al centro il diritto a un lavoro sicuro, meno precario e con stipendi adeguati. Tanto più adesso, con l’inflazione che corre e riduce il potere d’acquisto delle famiglie. Il lavoro è dignità, ma in Italia è troppo spesso povero, precario e insicuro. E il nostro Paese è fanalino di coda nell’Unione europea per l’adeguamento degli stipendi negli ultimi 30 anni. Il nostro compito è sostenere chi lavora e le aziende serie che creano occupazione buona e ben retribuita.

Per questo motivo – conclude Bonaccini – se sarò eletto segretario il Pd si impegnerà per: sostenere fiscalmente i rinnovi contrattuali; per adeguare gli stipendi all’inflazione; ridurre il costo del lavoro per avere buste paga più pesanti; rendere il lavoro stabile più vantaggioso di quello precario; rafforzare l’apprendistato come canale principale d’accesso al lavoro estendere diritti e tutele anche delle lavoratrici e dei lavoratori autonomi approvare una legge sulla rappresentanza sindacale; dare pieno valore legale ai contratti collettivi di lavoro; approvare una legge sul salario minimo legale per chi non ha copertura contrattuale; rafforzare la lotta allo sfruttamento e al caporalato, così come la protezione delle persone”.

 

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