“ Tutti cardio protetti ” appello de ‘Il Corriere Nazionale’

Ambiente & Salute

Di

di  Salvatore Maria Mattia Giraldi 

Il Corriere Nazionale attraverso l’appello “Tutti Cardio Protetti”, lancia la campagna raccolta fondi spesa di emergenza, rivolta ai cittadini per combattere la morte cardiaca improvvisa, attraverso l’acquisto di Totem salvavita.

La morte cardiaca improvvisa è responsabile di oltre cinquantamila decessi all’anno in Italia, fra  bambini, giovani ed adulti e l’importanza del primo soccorso e dell’acquisizione delle tecniche salvavita in caso di arresto cardiaco sono indispensabili.

I totem salvavita sono posizioni fisse telecontrollate a disposizione dei cittadini e lì dove l’attesa dei soccorsi, per problemi di distanza diventa troppo lunga, possono salvare una vita.

La soglia di sopravvivenza di chi soccombe ad un arresto cardiaco in pubblico si aggira intorno al 10%,  nonostante oltre la metà  dei casi di arresto cardiaco avvenga in presenza di un pubblico, che in mancanza di defibrillatori e di formazione si limita ad allertare i soccorsi.

Il mancato primo soccorso non è da attribuire al singolo cittadino, ma alla mancanza di formazione didattica nelle scuole italiane, che a differenza dei paesi nordici dove già dalle scuole medie il giovane sa come e quando intervenire in caso d’infarto, nel nostro paese la prevenzione, la diagnosi precoce, il pronto soccorso e l’utilizzo dei defibrillatori semiautomatici, come insegnamento non rientra nei programmi didattici disposti dal Ministero..

Alla base delle morti possono esserci dei fattori ereditari e dei fattori acquisiti come  la miocardite, a volte anche un’infezione intestinale o delle vie respiratorie può andare a localizzarsi in maniera silente a livello cardiaco determinando la formazione di cicatrici che possono generare  aritmie  in grado di dare origine all’arresto cardiaco e per questo che Il Corriere Nazionale, oltre a lanciare una campagna di raccolta fondi, ha inteso promuovere attraverso la Federiciana Università Popolare un grande sforzo di sensibilizzazione dell’opinione pubblica, di informazione, di formazione e di ricerca, che vedrà impegnati in tavoli di lavoro e convegni, di straordinaria rilevanza politica, sociale e dalle grandi potenzialità di ricerca, eccellenti ricercatori e professori, che in collaborazione interdisciplinare e multidisciplinare perseguiranno un programma sul tema della diagnosi precoce e sulla conoscenza delle malattie cardiache di origine genetica per la prevenzione della morte cardiaca.

La sopravvivenza da un arresto cardiaco diminuisce del 10% per ogni minuto che  passa dal collasso alla defibrillazione e questo fa si che i defibrillatori diventino nell’immediato strumenti preziosissimi per prestare una prima opera di soccorso in caso di arresto cardiaco. Negli ultimi mesi stiamo assistendo a troppe morti improvvise e così come a Napoli, dove in pieno centro cittadino si scongiurano le morti inaspettate per infarto, grazie alla lodevole iniziativa dei tassisti che si sono dotati di defibrillatori a bordo delle proprie auto, bisogna con urgenza rivolgere l’attenzione ai paesini lontani e non facilmente raggiungibili sprovvisti di mezzi, formazione e strumentazioni idonee.

Obiettivo della raccolta fondi è di raggiungere  80.000 euro di elargizioni.

L’appello è rivolto a tutti la cittadinanza,  ma anche ai grandi donatori, ovvero aziende e imprese  che con la propria generosità possono permettere l’acquisto di più defibrillatori e rendere le aree disagiate ed i borghi lontani zone cardio protette, donando tramite il sito di GoFundMe:

https://www.gofundme.com/f/tutti-cardio-protetti?utm_source=customer&utm_medium=copy_link&utm_campaign=p_cf+share-flow-1

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