Frane e trombe d’aria: in un solo giorno 15 eventi estremi

Attualità & Cronaca

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Dalla tromba d’aria a Valmontone nel Lazio alle bufere di vento fino alla grandine e ai violenti temporali che si sono abbattuti a macchia di leopardo nel Centro-Sud

AGI – Una vasta e profonda bassa pressione protesa dal Nord Europa fin verso l’Algeria convoglia masse d’aria fredda verso il Mediterraneo, continuando a determinare condizioni di tempo perturbato sull’Italia, con precipitazioni nevose che tenderanno a scendere ulteriormente di quota sulle regioni centro-settentrionali. Lo riferisce la Protezione Civile, che d’intesa con le regioni coinvolte ha emesso un ulteriore avviso di condizioni meteorologiche avverse, che fa seguito ed estende quelli diffusi in precedenza. L’avviso prevede dalle prime ore di giovedì 19 il persistere di nevicate, a quote al di sopra dei 600-800 metri, su Sardegna, Toscana e Umbria, in abbassamento fino ai 200-400 metri sulla Toscana, con apporti al suolo da deboli a moderati. Dalle prime ore si prevedono, inoltre, nevicate, a quote al di sopra dei 400-600 metri, su Veneto ed Emilia-Romagna, in locale abbassamento a quote di pianura, con apporti al suolo da deboli a moderati. Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata valutata per la giornata di giovedì allerta arancione su gran parte della Campania e allerta gialla in Umbria, Molise e Basilicata, sul restante territorio della Campania e su alcuni settori di Sardegna e Calabria.

Lazio

Forti piogge stanno interessando da martedì la regione. Nelle ultime 36 ore i vigili del fuoco hanno svolto 700 interventi. Nella serata di martedì una tromba d’aria ha colpito l’area di Valmontone (Roma) causando danni a tetti di edifici e l’evacuazione di 9 nuclei familiari. A Roma 120 gli interventi di soccorso portati a termine: la maggior parte per piante e cornicioni pericolanti. Squadre del Comando di Viterbo hanno effettuato 50 interventi per danni dovuti a vento e pioggia nelle zone della valle del Tevere tra Orte e Attigliano (Terni). Disagi diffusi in tutto il territorio della provincia di Rieti a causa del maltempo. Oltre 50 gli interventi dei vigili del fuoco del comando provinciale del capoluogo laziale e dei vari distaccamenti territoriali, che hanno dovuto far fronte a diversi fattori quali neve, pioggia, grandine e violente raffiche di vento. “Un quadro emergenziale – spiegano dal quartier generale dei vigili del fuoco – che ha visto attività di soccorso tecnico urgente per danni da acqua, smottamenti, esondazioni, frane e caduta alberi, ma anche ricognizioni per sopralluoghi e verifiche statiche e infrastrutturali. Attività che si sono avvalse della sinergica collaborazione con forze dell’ordine, Anas, Astral e Protezione civile”.

Campania

In Campania la maggior parte degli interventi: 520. La più colpita è la provincia di Salerno. A San Marzano sul Sarno squadre fluviali hanno evacuato alcuni nuclei familiari bloccati in casa per allagamenti; anche a Pagani, in via Filettine, le squadre fluviali hanno effettuato l’evacuazione di alcune famiglie bloccate nelle loro case per allagamenti. Flagellata dal maltempo anche la provincia di Avellino, dove sono stati svolti 100 interventi. Nella notte le maggiori criticità si sono registrate nell’alta Irpinia, dove i vigili del fuoco sono intervenuti per la messa in sicurezza di una frana lungo la SS 7 Bis Ofantina. A Napoli il forte vento ha bloccato gli aliscafi destinati ai collegamenti per Capri, Procida e Ischia. Da Pozzuoli, invece, i collegamenti con i traghetti sono più regolari anche se a singhiozzo, ma nel pomeriggio la situazione dovrebbe peggiorare. In città la polizia municipale sta verificando la stabilità di almeno 18 alberi che sono in bilico per le forte raffiche, dopo che martedì uno in piazza Cavour si è abbattuto su una vettura e due motorini. Nel Napoletano, esondato il lago Patria, con difficoltà per i proprietari delle villette, alcuni ancora bloccati in casa da ieri. Nel Sannio, le abbondanti pioggie hanno provocato l’innalzamento del livello dei fiumi che attraversano Benevento. Il fiume Calore ha rotto gli argini in vari punti, soprattutto in contrada Pantano, sfiorando le abitazioni e allagato anche decine di ettari di campagne tra Ponte, Torrecuso fino ai comuni di Amorosi, Dugenta e Limatola.

Ma le forti precipitazioni di ieri hanno ingrossato i corsi d’acqua in tutta la Campania. Nel Casertano è esondato in più punti il fiume Volturno nella zona di Baia e Latina, allagando i campi. Il fiume Calore è esondato tra Solopaca e Paupisi, invadendo i vigneti, danneggiati nei punti più prossimi alle sponde. Ad Avellino, la strada strada statale 7 Appia Ofantina è stata temporaneamente interdetta al transito, in entrambe le direzioni, per il cedimento di un tratto di terrapieno, attiguo alla tratta stradale, nel territorio comunale di Cassano Irpino. Allagamenti, smottamenti, danni e disagi in provincia di Salerno, dall’agro nocerino sarnese alla costiera amalfitana, dalla valle dell’Irno al Cilento e al Vallo di Diano.

Umbria

Ancora interventi dei Vigili del Fuoco, nella notte, in Umbria, a causa del maltempo. In Valnerina, nel comune di Cascia, si è registrata una frana in frazione Poggioprimocaso. Lo smottamento ha interessato la strada che collega la località a quella di Piè La Villa. I pompieri del distaccamento di Norcia hanno lavorato per circa 4 ore per sgombrare la strada e liberare il passaggio ai soli mezzi di soccorso. I principali fiumi dell’Umbria, a causa delle precipitazioni, hanno raggiunto le soglie critiche. In particolare il fiume Nera a Vallo di Nera e il Tevere a Deruta. A Ferentillo, Sant’Anatolia, Scheggino, Montefranco, Arrone dove sono stati segnalati piccoli allagamenti, risolti con i mezzi dei Comuni, ed estese aree agricole allagate nella zona di Ferentillo. Allagamenti per la piena del Tevere si sono registrati anche a Deruta e Marsciano. Allagata la strada provinciale 408 a Bettona. Il torrente Chiona ha rotto un argine a Cannara, un argine destro del torrente Chiona, nel comune di Cannara in località Fosso del Passo della Paglia. La strada Budino-Limiti, che era allagata, è stata liberata con l’intervento del Consorzio di bonifica. Risultano attualmente interessati dall’esondazione solo campi. Segnalata anche la fuoriuscita del fiume Topino a valle di Cannara, con allagate zone agricole in destra e sinistra idraulica. Ulteriori problematiche, riferisce la Regione, sono dovute alla fuoriuscita del Menotre con allagamento di zone agricole, all’allagamento della strada vicino a Ponte Nuovo di Torgiano. Sommerso dall’acqua un tratto di strada e il ponte in località Campo Gara nel comune di Umbertide.

Liguria

Confermato l’avviso meteorologico, emesso da Arpal, per mareggiate intense su tutte le coste della Liguria e per giovedì l’avviso per vento di burrasca forte settentrionale sul centro e sul ponente. I dati forniti dalla boa di Capo Mele fotografano la mareggiata che sta interessando le coste liguri: nelle ultime 24 ore, altezza dell’onda significativa più alta 3.71 metri, altezza massima 5.78, periodo di picco (ovvero quello che intercorre tra la cresta di un’onda e la successiva, parametro per valutare “l’energia” che il mare sprigiona nel suo impatto sulla costa) che ha toccato 12.3 secondi. Nelle prossime ore, a partire da Ponente, è attesa una lenta diminuzione del moto ondoso.

Alto Adige

I primi raggi di sole fanno capolino sulle montagne innevate dell’Alto Adige. Dopo la nevicata della notte, caduta mediamente oltre i 500-600 metri e che in alcune zone ha portato 15 centimetri di neve, è attesa un’ondata di gran freddo. A Campo Tures sono caduti 9 centimetri, 8 a Predoi che si trova a quota più alta. In mattinata la colonnina di mercurio agli oltre 3.300 metri sia di Cima Beltovo sopra Solda che di Cima Libera è scesa fino a -17 gradi. I meteorologi altoatesini, oltre a non prevedere nuovi precipitazioni nevose, sostengono che quelle verificatesi negli ultimi giorni sono state inferiori rispetto a quanto previsto. “Una situazione meteorologica depressionaria è sempre nota per sorprese o delusioni, qui la tecnologia trova le sue difficoltà”, sostengono gli esperti del meteo.

Coldiretti: in un giorno 15 eventi estremi in Italia

In un solo giorno si sono abbattuti sull’Italia ben 15 eventi estremi, dalla tromba d’aria a Valmontone nel Lazio alle bufere di vento fino alla grandine e ai violenti temporali che si sono abbattuti a macchia di leopardo nel centro sud con gravi danni nei centri urbani ed in campagna. è quanto emerge dall’analisi della Coldiretti sulla base dei dati dell’European Severe Weather Database (Eswd) in riferimento all’ondata di maltempo che ha provocato frane, smottamenti ed esondazioni con interi campi frutteti, vigneti ed ortaggi allagati. “Le manifestazioni temporalesche violente – precisa la Coldiretti – si sono quindi abbattute su terreni secchi che non riescono ad assorbire l’acqua che cade e tende ad allontanarsi per scorrimento provocando frane e smottamenti. La tendenza alla tropicalizzazione del clima si accompagna infatti un territorio reso più fragile dalla cementificazione e dall’abbandono con oltre 9 comuni su 10 in Italia (il 93,9% del totale) che hanno parte di aree a rischio idrogeologico per frane ed alluvioni, secondo dati Ispra. L’agricoltura è l’attività economica che più di tutte le altre vive quotidianamente le conseguenze dei cambiamenti climatici con i danni provocati dalla siccità e dal maltempo che hanno superato nel 2022 a livello nazionale i 6 miliardi di euro”.

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