Mauro Moriconi l’Artista eroe che incide i luoghi di guerra

Arte, Cultura & Società

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Mauro Moriconi è l’artista contemporaneo “del coraggio” .
Ha compiuto “missioni” eroiche, collocando Sue opere in luoghi dove sono in corso conflitti e guerre, sfidandoli in prima persona per incidere il Suo pensiero sul paesaggio urbano.

La capacità di imprimere su grandi monumenti la sua sigla stilistica e semantica si fa manifesto di un secolo, segnandone gli eventi epocali e le svolte naturalistiche impresse dall’uomo all’ambiente. Un’arte quella di Moriconi totalizzante, attiva nel sociale, “coraggiosa”, a specchio di un orizzonte inesplorato e rivelatorio, al di là di ogni confine e provocazione.
Una serie di“Tondi”, sono presenti in due luoghi cruciali della terra in questo periodo storico, sfidando regimi dittatoriali e la guerra.

Ciò è stato possibile grazie a rapporti di collaborazione instaurati con persone del luogo.
La difficoltà di collocare le opere e la pericolosità estrema di azionarsi in siffatti contesti, ha stimolato la volontà di sconosciuti nell’aiutare le sue gesta davvero pericolose.
Missili a pioggia hanno cercato di distruggere il grande Arco e numerose esplosioni nei palazzi accanto a quelli all’istallazione, non hanno sicuramente reso semplici le operazioni.
La situazione non era migliore neppure a Teheran, dove mentre venivano installate le opere in altre piazze non distanti, venivano condannati a morte donne e uomini.

La maggior parte dei luoghi prescelti per il posizionamento delle opere è infatti presidiata dalle forze dell’ordine in maniera pesante o, nel caso degli scatti realizzati a Kiev, assai prossima ai siti presi di mira dalle azioni della artiglieria russa. I collaboratori che vi si sono recati e intrattenuti nella ricerca dello scatto perfetto che testimoniasse la loro impresa, hanno corso rischi elevati per condurre tale opera di sensibilizzazione attraverso la Sua arte.

È stato possibile infatti collocare alcuni lavori nella città di Teheran, ed una in particolare nella famosa Piazza Azadi, sulla torre che svetta al suo centro come simbolo della città. “L’Opera nasce dalla fusione di un mio lavoro con il “Bacio” di Klimt, ed esprime un messaggio di libertà unico e bellissimo in un momento in cui il governo inasprisce la attività di repressione delle proteste a livello nazionale. Il Tondo ritrae un uomo e una donna nell’atto di baciarsi. I loro volti non sono oscurati e la donna non indossa il velo”.

Altre opere sono invece esposte in Ucraina, e popolano luoghi simbolo del paese come l’Arco dell’amicizia dei popoli a Kiev, opera che fu donata a suo tempo dalla Russia all’Ucraina.
In questo caso il lavoro collocato sull’arco raffigura un mondo surreale tinteggiato dei colori della bandiera ucraina. Mauro Moriconi Artista idealista dall’ammirevole coraggio che sottende un grande amore per la vita e il pianeta Terra, per il quale ha mostrato di sfidare la morte, così si è espresso sulle stupende opere di grande significato etico che si fanno messaggio sociale al mondo intero:
“Le mie opere rappresentano ambienti difficilmente collocabili in tempi e luoghi definiti. Gli affioramenti di isole, le desertificazioni, le glaciazioni e le derive dei continenti che s’intravedono verosimilmente in tali panorami accendono l’immaginazione e sollevano inquietanti dubbi sull’origine e, soprattutto, sul destino del nostro mondo. Lo sguardo di chi osserva, al di là di ogni parametro culturale, esperienziale e formativo, filtra e completa di senso opere che raccontano un presente che ha rinunciato ad ogni pretesa di oggettività, ove rappresentare diventa sempre più sinonimo di rivelare”.

Dott.ssa Melinda Miceli Critico d’arte

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