Crescono i progetti blockchain in Italia

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di Vincenzo Caccioppoli

Nonostante l’anno difficile delle crypto, con cali generalizzati fino al 90% del valore di alcune criptovalute, non rallentano i progetti Blockchain di aziende e PA nel mondo. Nel 2022 ne sono stati identificati 278, +13% rispetto ai 245 del 2021. In totale sono state censite 2.033 iniziative a livello globale tra il 2016 e il 2022, 1.046 delle quali progetti già avviati (sperimentazioni o già in produzione). Sono in calo i progetti Blockchain for business (67 iniziative nel 2022, -43% rispetto al 2021), che rimangono però la maggioranza del totale dei casi censiti in 7 anni a livello internazionale (568, 54% del totale).

Sono in aumento, nonostante le difficoltà delle crypto, le applicazioni Internet of Value su criptovalute, stablecoin e CBDC per lo scambio di valore (100 iniziative nel 2022), che rappresentano il 28% del totale. Mentre sono in forte crescita i progetti Decentralized web che più si avvicinano al paradigma Web3 (con 111 casi nel 2022, in aumento del +98%), con applicazioni decentralizzate (DApp) e molte iniziative legate agli NFT. Guardando al contesto italiano, il 2022 ha visto un deciso aumento dei progetti Blockchain aziendali. Gli investimenti hanno raggiunto i 42 milioni di euro, +50% rispetto al 2021. Nel 33% dei casi sono legati al settore finanziario e assicurativo, nel 23% legati al retail e alla moda, principale novità del 2022. Ma si segnalano anche il settore automobilistico e della pubblica amministrazione, rispettivamente il 10% e il 7% del mercato. Aumenta anche l’interesse degli italiani per le criptovalute e i token: più di 7 milioni li hanno già acquistati e altri 7 milioni dichiarano di essere interessati a farlo in futuro.

Sono alcuni risultati della ricerca dell’Osservatorio Blockchain and Distributed Ledger della School of Management del Politecnico di Milano*, presentata quattro giorni fa, nel corso del convegno dal titolo “Blockchain & Web3: time to build”.  “Il 2022 è stato un anno di estremi per il mondo Blockchain – spiega Valeria Portale, Direttore dell’Osservatorio Blockchain and Distributed Ledger -. Assieme allo scoppio drammatico di alcune bolle e a un deprezzamento prolungato di tutti i crypto-asset, il cosiddetto cryptowinter, si è compiuto il consolidamento del lavoro di sviluppo iniziato anni fa, a dimostrazione di una vitalità tecnica e di un pragmatismo ingegneristico senza precedenti. Oggi, le aziende stanno sfruttando il momento per concentrarsi sulla sperimentazione di progetti Web3, lontane dal clamore mediatico e dalle meccaniche più speculative. Il mondo Blockchain sta accedendo a una nuova fase: finito l’hype, è iniziato il tempo di costruire”. “Il 2022 è stato caratterizzato da un notevole sviluppo delle piattaforme Blockchain con particolare attenzione all’aumento della scalabilità e alla riduzione del consumo energetico – afferma Francesco Bruschi, Direttore dell’Osservatorio Blockchain and Distributed Ledger -. Ethereum si è modificato, riducendo il consumo nel processo di validazione.

BNB Chain, la principale Blockchain per numero di DApp e utenti attivi, ha creato un vero e proprio standard operativo basato su soluzioni con fee basse, ma meno  decentralizzate, e promuovendo lo sviluppo di DApp spesso copiate da altre piattaforme, finanziando ingentemente gli sviluppatori. Tra le applicazioni più interessanti si segnala l’introduzione da parte di piattaforme “classiche” come Instagram di token nei propri mondi e i crypto-asset sono diventati un’alternativa agli strumenti principali di supporto economico all’Ucraina, consentendo di raccogliere decine di milioni di dollari da piccoli donatori in tutto il mondo”. E anche il mercato delle criptovalute in questo primo scorcio dell’anno nuovo sembra essere intenzionato a reagire ai pesantissimi cali della seconda parte dello scorso anno, che hanno visto la capitalizzazione del mercato a più che dimezzarsi. E sulle possibilità che il mercato possa rialzare la testa sembra essere convinta Gracy Chen, Managing Director di Bitget,  uno  degli exchange che ha registrato i più alti tassi di crescita nell’ultimo anno.” Nei prossimi 1-3 mesi, dopo che BTC avrà completato il suo pullback da $ 21.000, ha ancora il potenziale per continuare a salire.

Sul grafico settimanale, importanti livelli di resistenza sono intorno a $ 25.000, $ 31.000 e $ 35.000. Se questi livelli di resistenza possono essere effettivamente superati, l’effetto ricchezza a breve termine e lo spazio al rialzo per vari settori si apriranno e l’ambiente generale sarà molto favorevole per gli utenti e le parti coinvolte nel progetto.” La manager dell’ exchange è convinta che il prossimo anno porterà anche una nuova regolamentazione per il settore, che certamente porterà maggiore trasparenza e servirà quindi a rilanciare il mercato ed alcune sue applicazioni in particolar modo “L’esperienza negativa di FTX ha dimostrato ancora una volta che la regolamentazione e la trasparenza degli scambi centralizzati di criptovalute è un passo necessario verso un mercato sicuro e sostenibile.

Il GAFI, l’Unione Europea e molte altre istituzioni di regolamentazione sono già pronte a rafforzare i controlli sul lavoro dei CEX. A mio parere, una tale decisione è pienamente giustificata perché questi framework ci rendono responsabili, infondono fiducia ai nostri clienti e alla fine accelereranno l’adozione mainstream delle criptovalute. Bitget è orgoglioso di essere uno scambio completamente trasparente e aperto. All’inizio di dicembre, abbiamo annunciato la nostra prova di riserva dell’albero Merkle e consentiamo ai nostri utenti di verificare le loro risorse sul nostro sito web. Inoltre, abbiamo aumentato le dimensioni del nostro Bitget Protection Fund da $ 200 milioni a $ 300 milioni per proteggere le risorse dei nostri utenti da eventi sfortunati o imprevisti.”

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