Francia, Borne ‘campionessa’ del ricorso al 49.3

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Dopo settimane di dubbi e le ultime ore di suspense, alla fine la premier francese ha annunciato il ricorso all’articolo 49 comma 3 della Costituzione per approvare il progetto di legge che riforma il sistema pensionistico, innalzando l’età pensionabile a 64 anni, dai 62 attuali

di Veronique Viriglio

© XOSE BOUZAS / HANS LUCAS / HANS LUCAS VIA AFP
– La premier francese Elisabeth Borne

 

AGI – Dopo settimane di dubbi e le ultime ore di suspense, alla fine la premier Elisabeth Borne ha annunciato il ricorso all’articolo 49 comma 3 della Costituzione per approvare il progetto di legge che riforma il sistema pensionistico, innalzando l’età pensionabile a 64 anni, dai 62 attuali.

– Le altre 10 volte in cui Borne ha utilizzato il 49.3

Come riferito dal quotidiano Le Figaro, con questa decisione è l’undicesima volta dall’inizio della legislatura che il governo Borne utilizza questo articolo che consente l’approvazione di leggi senza il voto del Parlamento, esponendo però l’Assemblea nazionale al rischio di una mozione di sfiducia. Tenuto conto della mancanza di maggioranza certa fra i deputati, l’approvazione del testo già votato dal Senato questa mattina era molto incerta, e ora grazie al 49.3 diventa legge, ma a questo punto a diventare incerta è la sorte stessa del Parlamento.

La premier non ha voluto correre il rischio e ancora una volta ha deciso di far scattare questo articolo, già utilizzato 10 volte dalla sua nomina, nel maggio 2022. L’ultima volta che Borne ha impegnato la responsabilità del suo esecutivo risale allo scorso 15 dicembre, per far approvare in lettura definitiva nella sua integralità il progetto di legge di finanza del 2023.

Precedentemente lo aveva fatto l’11 dicembre per la seconda parte del documento di programmazione finanziaria (PLF) e il testo nella sua integralità (nuova lettura), il 9 dicembre per la prima parte del PLF. Un iter durato quasi due mesi, cominciato il 19 ottobre 2022 quando Borne ha avuto ricorso per la prima volta al 49.3, per la prima parte del progetto di legge finanziaria (PLFSS) in prima lettura, poi il 20 per la terza parte, il 27 per la quarta parte del PLFSS e l’insieme del testo in prima lettura.

Stessa procedura il 2 novembre per la seconda parte del PLF e l’insieme del testo in prima lettura, il 21 novembre per la terza parte del PLFSS (nuova lettura), il 25 per la quarta parte del PLFSS e l’integralità del testo e il 30 novembre per l’integralità del PLFSS in lettura definitiva.

Dopo settimane di dubbi e le ultime ore di suspense, alla fine la premier Elisabeth Borne ha annunciato il ricorso all’articolo 49 comma 3 della Costituzione per approvare il progetto di legge che riforma il sistema pensionistico, innalzando l’età pensionabile a 64 anni, dai 62 attuali.

– Dal 1959 in poi, record detenuto da Rocard e Borne

Sulla base delle statistiche dell’Assemblea nazionale, Borne si sta affermando come la campionessa del ricorso all’articolo 49.3, utilizzato 11 volte in soli 10 mesi di mandato. Sotto la V Repubblica, il record è finora detenuto dal governo del premier socialista Michel Rocard (1988-1991) che vi ha avuto ricorso ben 28 volte.

Per il resto tutti gli altri primi ministri, dal 1959 in poi, lo hanno tirato fuori meno di loro due: 8 volte per Raymond Barre (1976-1981, centro), Jacques Chirac (1986-88, destra) e Edith Cresson (1991-1992, sinistra). Durante il primo mandato di Macron, il premier Edouard Philippe, in carica dal 2017 al 2020, lo aveva utilizzato solo una volta.

 – Le critiche 
L’annuncio del ricorso al 49.3 da parte di Borne è stato accolto da urla di protesta di deputati della coalizione di sinistra Nupes e dalla dichiarazione della leader di estrema destra Marine Le Pen che considera tale decisione come “un fallimento totale per il governo e per Macron, perché la riforma è sua.

Quindi è un suo fallimento personale”, motivo per cui “Borne deve andare via”. Le Pen ha detto che “siamo pronti a depositare una mozione di censura”. Mentre un corteo di giovani sta marciando verso l’Assemblea nazionale in segno di protesta, nell’emiciclo il clima si sta surriscaldando, costringendo la presidente del Parlamento a sospendere la seduta per alcuni minuti. Per il segretario del Partito socialista, Olivier Faure, si tratta di una “umiliazione per il Parlamento”, denunciando un “diniego democratico”. Per il leader comunista Fabien Roussel, “questo governo non è degno della Costituzione, della V Repubblica e della democrazia”.

Secondo un sondaggio Elabe per Bfmtv, l’80% dei francesi è contrario al ricorso all’articolo 49.3 della Costituzione per l’adozione della riforma delle pensioni.

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