Digitalizzazione del SSN e DNHS

Ambiente, Natura & SalutePuglia

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Assegnati ad ottobre scorso oltre 114 milioni di euro per investimenti nella Digitalizzazione dei DEA di I e II livello della Regione Puglia.

La metamorfosi del Servizio Sanitario Nazionale punta anche alla digitalizzazione. Il fondamentale patrimonio informativo della PA può essere valorizzato e reso disponibile ai cittadini e alle imprese grazie alla trasformazione digitale, per migliorare l’accesso online a beni e servizi. L’obiettivo rientra nelle sette iniziative faro della Strategia Europa 2020.

L’Agenzia Regionale Sanitaria e del Sociale (Aress Puglia) ha il ruolo rilevante di coordinare le attività della Missione 6* Sanità del Piano Operativo PNRR della Regione Puglia, tra le altre il Potenziamento della digitalizzazione dei Dipartimenti di emergenza e accettazione (DEA) di I e II livello, uno degli investimenti della componente 2 della Missione. L’obiettivo si aggiunge a quelli dell’attuazione della Telemedicina a livello regionale e dell’implementazione di soluzioni a sostegno dell’assistenza domiciliare. Il tutto si dovrà integrare con i setting assistenziali delle Case della Comunità, delle Centrali Operative Territoriali e degli Ospedali di Comunità, previsti dal PNRR nella componente 1.

 Per fornire servizi digitali moderni e innovativi progettati sulla centralità del cittadino, sarà favorito, tra gli altri, il riuso delle applicazioni best of breed e migliorata la qualità e la standardizzazione del software, anche per il riuso dello stesso, migrando gli applicativi al Cloud e realizzando applicazioni cloud-native.

Per la digitalizzazione dei DEA, la Regione ha finanziato ben 22 progetti di cui 5 a valenza regionale. Tra gli altri l’Evoluzione del Sistema Informativo Trasfusionale EMOPUGLIA – Tracciamento RFID al letto del paziente, finanziato con circa 2 milioni di euro, riguarda tutti i Presidi DEA a Livello Regionale (codice progetto D91B22000950006). L’intervento più rilevante riguarda il Policlinico di BARI (compreso il plesso Giovanni XXIII) con oltre 12 milioni di euro per Servizi di “CYBERSECURITY AND AWERLENESS AWARENESS” (codice progetto I97H22001220001).

L’obiettivo fissato dall’UE per la digitalizzazione è il raggiungimento entro il 2025 del livello T4 per tutti i DEA di I e II livello finanziati col PNRR. Il protocollo T4 riguarda una linea di trasmissione ad alta velocità che consente di trasferire anche immagini ad alta risoluzione con una velocità ottimale.

Qualità e ambiente, possiamo parlare di aspetti imprescindibili? Osserviamo come le ulteriori garanzie di qualità pervengano dal ruolo di CONSIP e della sua area qualificazione. Consip, la società che gestisce la centrale di committenza della PA Italiana, si occupa di verificare i requisiti di qualità, di idoneità delle imprese che intendano partecipare alle gare d’appalto indette, al fine di garantirne la regolarità fiscale, contributiva e previdenziale, quindi la capacità tecnica e economico-finanziaria.

In materia ambientale si consideri il vincolo che i Piani nazionali (PNRR) debbano includere misure che contribuiscano concretamente alla transizione ecologica e che, in particolare, rispettino il principio del Do No Significant Harm (DNSH) per l’accesso a tali finanziamenti. Tale principio, di non arrecare alcun danno agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, riguarda anche gli interventi ricompresi nel Piano nazionale per gli investimenti complementari al PNRR, che non sono invece tenuti alla rendicontazione prevista per quelli del PNRR.

I progetti e le riforme sono valutati con il supporto di esperti in materia ambientale, ma, oltre a considerare in fase preliminare i criteri DNSH, le Amministrazioni proponenti sono tenute anche in fase di attuazione a tale garanzia, adottando specifici requisiti nella programmazione e attuazione degli interventi. Al riguardo la Ragioneria Generale dello Stato ha emanato Linee guide operative e schede per le check list.  

Per le domande nella check list aggiornata, del MEF, ad esempio, nel caso dei Servizi informatici di hosting e cloud, si chiede che ‘Le nuove apparecchiature IT acquistate per i data center che ospitano tali servizi siano certificate secondo lo standard internazionale sull’efficienza energetica’ e che sia ‘disponibile la comunicazione del calcolo della media ponderata del potenziale di riscaldamento globale’, e tra gli altri la ‘dimostrazione dell’aderenza ai regolamenti comunitari per i gas ad effetto serra, in alternativa occorre indicare se è presente un sistema di gestione dell’energia (norma ISO 50001), che sia certificato da organismi di certificazione della conformità, riportando l’uso di refrigeranti’.

Requisiti molto stringenti? In realtà sono i tempi a stringerci sempre di più in una morsa preoccupante, la spada di Damocle dei cambiamenti climatici incombe sempre più da vicino.

*La Missione 6 Salute si articola in due componenti ciascuna con i relativi investimenti. Nella componente 1 abbiamo gli investimenti per Case della Comunità e presa in carico della persona, l’investimento per la Casa come primo luogo di cura e telemedicina con il Sub investimento per l’Implementazione delle Centrali Operative Territoriali (COT, device e interconnessione aziendale), quindi l’investimento per il Rafforzamento dell’assistenza sanitaria intermedia e delle sue strutture (Ospedali di Comunità).

Nella componente 2 abbiamo l’investimento per l’Ammodernamento del parco tecnologico e digitale ospedaliero con il Sub investimento Digitalizzazione delle strutture ospedaliere (DEA Dipartimenti di Emergenza e Accettazione di Livello I e II), ed il sub Investimento per le Grandi Apparecchiature, quindi l’investimento denominato Verso un ospedale sicuro e sostenibile con Fondi PNRR e Fondi PNC (quelli del piano complementare).

Foto di StartupStockPhotos da Pixabay

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