Dal G7 via libera all’addestramento di piloti ucraini per gli F16. Mosca ritiri le truppe

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Una fonte della Casa Bianca alla Cnn: la formazione nei prossimi mesi, la coalizione di Paesi che partecipano a questo sforzo deciderà quando fornire effettivamente i jet, quanti ne forniremo e chi li fornirà”. I leader in Giappone: Mosca ritiri le truppe. La retorica nucleare è inaccettabile”

© RADOSLAW JOZWIAK / AFP
– Un jet F-16

 

AGI –  Il presidente americano Joe Biden ha dichiarato ai leader riuniti per il vertice G7 in Giappone che Washington sosterrà sforzi congiunti con gli alleati per addestrare piloti ucraini su caccia F-16. Lo ha riportato la Cnn citando alti funzionari Usa.

“Poiché la formazione si svolgeraà nei prossimi mesi, la coalizione di Paesi che partecipano a questo sforzo deciderà quando fornire effettivamente i jet, quanti ne forniremo e chi li fornirà”, ha affermato la fonte. Improbabile che l’addestramento si svolga negli Usa, ma piloti americani vi prenderanno parte.

I 7 leader riuniti a Hiroshima: Mosca ritiri le truppe. La sua retorica nucleare irresponsabile e inaccettabile

La retorica nucleare irresponsabile della Russia, l’indebolimento dei regimi di controllo degli armamenti e l’intenzione dichiarata di dispiegare armi nucleari in Bielorussia sono pericolose e inaccettabili”. Lo sottolineano i leader del G7 riuniti in Giappone, riaffermando “il nostro impegno a realizzare un mondo senza armi nucleari con la massima sicurezza per tutti”.

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© Jacques WITT / POOL / AFP

Il summit ha inviato un nuovo segnale: “Lavoriamo per fornire più armi” a Kiev, ha sottolineato il presidente del Consiglio Ue Michel, con gli Usa che hanno fatto sapere che non si opporranno all’invio degli F16. Ma restano delle resistenze sul campo e differenze di strategia.

A Hiroshima si attende l’arrivo di Zelensky, Tokyo sta predisponendo il servizio di sicurezza. Il presidente ucraino dovrebbe arrivare direttamente dall’Arabia Saudita, dove è intervenuto al 32esimo vertice della Lega araba per ribadire che non si sottometterà alle ingerenze russe.

L’invitato speciale del G7 punta a convincere quei Paesi – come l’India (previsto un suo incontro con il premier Modi) e il Brasile – che hanno un atteggiamento più neutrale sul conflitto, come se si trattasse di una guerra europea.

Il G7 ha voluto mostrare un’immagine di compattezza anche per contrastare “le false narrazioni”, rimarcano fonti italiane. “Il summit sta andando nella direzione giusta”, viene sottolineato.
La dichiarazione congiunta che è stata diffusa al termine della sessione di lavoro sull’Ucraina ha certificato l’ulteriore stretta sia nei confronti di Mosca che verso quei Paesi che eludono le sanzioni.

Rimaniamo uniti nell’imporre sanzioni coordinate e altre azioni economiche” per minare “ulteriormente la capacità della Russia di portare avanti la sua aggressione illegale” nei confronti di Kiev, hanno scritto i leader.

“Stiamo adottando misure per ridurre ulteriormente le possibilità per la Russia di eludere le nostre misure finanziarie, anche impedendo che filiali di banche russe in Paesi terzi vengano utilizzate per evitare sanzioni”, è evidenziato in un altro passaggio, “amplieremo – viene aggiunto – le nostre azioni per garantire che le esportazioni di tutti gli articoli critici per l’aggressione russa compresi quelli utilizzati dalla Russia sul campo di battaglia, siano limitate in tutte le nostre giurisdizioni, tra cui le esportazioni di macchinari industriali, strumenti e altre tecnologie che la Russia utilizza per ricostruire la sua macchina da guerra”.

“Una decisione che spetta a Washington”

Qualsiasi decisione di inviare aerei da combattimento F16 in Ucraina ricade sulla Casa Bianca. Lo affermano i ministri della Difesa britannico e tedesco. “Spetta alla Casa Bianca decidere se vuole rilasciare questa tecnologia“, ha detto il ministro della Difesa britannico Ben Wallace dopo i colloqui con il suo omologo tedesco Boris Pistorius a Berlino.

“Dipende dalla Casa Bianca… decidere se gli aerei da combattimento F16 possono essere consegnati”, ha aggiunto Pistorius. Wallace ha sottolineato che la Gran Bretagna non ha jet F16. Pistorius ha affermato che la Germania non potrebbe “svolgere un ruolo attivo perché non abbiamo la capacita’ di addestramento, le competenze o l’aereo”.

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