Rischi reali e propaganda sulla centrale nucleare Zaporizhzhya , in Ucraina

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Uno scambio crescente di accuse tra russi e ucraini , sul presunto pericolo rappresentato dalla centrale nucleare di  Zaporizhzhya.

 Giornali, televisioni , dibattiti a discutere sul rischio di esplosione della centrale.

 Un terrorismo nucleare nefasto .

Innanzitutto i sei reattori non sono operativi dal settembre 2022 e,  di questi 5 sono in arresto freddo e il sesto è stato messo in arresto freddo dopo il crollo della diga di Nova Kakhovka.

Arresto  freddo  significa,  che la temperatura all’interno  dei reattori è stabile sotto i 100 gradi Celsius e , che le emissioni radioattive sono sotto controllo.

L’uso del termine “esplosione  nucleare”  trasmette l’evocazione della bomba e le immagini di  Hiroshima e Nagasaki.

La bomba nucleare ha un arricchimento dell’uranio al 90% , e deve innescarsi una reazione a catena con fattore di riproduzione o di moltiplicazione “ K” superiore a 1 , la reazione diventa divergente e si mantiene.

Praticamente la produzione di un numero di neutroni superiore , a quello dei neutroni che vanno perduti agli effetti della fissione.

IL fattore di moltiplicazione K viene mantenuto pari a 1 nel funzionamento a regime e inferiore a uno quando si deve spegnere o ridurre la potenza del reattore.

Questo effetto si ottiene spostando le barre di regolazione e barre di sicurezza (safety rods) molto assorbenti e in grado di interrompere bruscamente la reazione.

 Nel caso del reattore il combustibile ovvero l’uranio è arricchito al massimo al 4% e la reazione avrà sempre un K=1

Osserviamo però che anche durante l’arresto i reattori hanno bisogno di essere raffreddati , per smaltire il calore prodotto dal materiale radioattivo.

Una reazione nucleare esplosiva è una reazione , a catena in cui il fattore di moltiplicazione cioè il rapporto fra il numero di neutroni di fissione di una generazione e della generazione precedente è maggiore di 1. IL neutrone nelle reazioni nucleari svolge , in un certo senso il ruolo di primattore essendo il “ proiettile “ ideale , per la fissione che banalizzando è la frammentazione , in due atomi più leggeri  di un atomo di uranio e due o tre particelle neutre,  che sono i neutroni.

La centrale di Zaporizhzhya è la maggiore d’Europa composta da 6 reattori del tipo VVER-1000/320 (reattore energetico Acqua-Acqua). IL  suffisso 1000 si riferisce alla taglia elettrica dell’impianto ovvero , in grado di erogare una potenza elettrica lorda di un milione di kilowatt.

La centrale ha edifici , in cemento speciale compatto che può resistere, a bombardamenti di proiettili di elevata potenza.

IL nocciolo è racchiuso in un contenitore , a pressione di acciaio inossidabile incorporato in cemento.

 Pertanto : a) inesistente il rischio di esplosione comune , a ogni reattore nucleare che produce energia elettrica . Una centrale nucleare non può mai trasformarsi in una bomba atomica; b) reale invece il rischio legato al mancato raffreddamento del reattore, per mancato funzionamento delle pompe, in assenza di acqua di alimentazione.

Attenzione : la potenza residua dei sei reattori da un milione di kilowatt di potenza , “spenti” è pari a 180.000 Kw e si riduce a valori minimi solo se il raffreddamento continua.

 Da parecchi mesi la centrale non produce elettricità ,ma comunque necessita di energia per il funzionamento delle pompe di raffreddamento , che rendono impossibile la fusione del nocciolo e disperdendo il calore delle barre di combustibile esausto presenti nelle piscine.

 Attualmente su 4 linee elettriche da 750 Kilovolt la centrale può contare solo su una.

Sono presenti 20 generatori diesel di emergenza .

Attacchi a centrali nucleari , in passato si sono verificati quasi sempre nel Medio Oriente.

Ricordiamo quello iraniano  contro il centro di ricerca nucleare dell’Iraq vicino Bagdad, l’attacco israeliano contro reattori iracheni, risposta irachena con attacco a centrali iraniane.

 Nella guerra del Golfo di 30 anni fa gli Usa attaccarono e distrussero reattori di ricerca dell’Iraq ,che sembra fossero per ricerche civili e tutelate dal controllo dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Nucleare.

 La centrale utilizza l’acqua della diga della centrale idroelettrica di Kakhovka sul fiume Dnieper a 100 Km .

L’Agenzia Internazionale per l’Energia Nucleare ha rassicurato sulle funzioni della diga ai fini della sicurezza della centrale di Zaporizhzhya.  

Giorni fa il direttore dell’Agenzia Internazionale sul Nucleare ha rassicurato sul fatto , che esperti dell’Agenzia   “non hanno trovato mine o altri esplosivi”.

 Accuse scambiate tra ucraini e russi mente il solito Medvedev dichiara che “un’apocalisse nucleare non è solo possibile, ma anche abbastanza probabile”.

 

 

 

 

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