Tim: le tappe per vendere la rete, intesa Mef-Kkr

Economia & Finanza

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Il memorandum d’intesa rafforza il dialogo in esclusiva tra la compagnia telefonica e la società di investimenti statunitense, che entro il 30 settembre deve presentare un’offerta vincolante per l’acquisto della rete

AGI – Il memorandum d’intesa siglato tra il Mef e Kkr rafforza il dialogo in esclusiva tra la compagnia telefonica e la società di investimenti statunitense, che entro il 30 settembre deve presentare un’offerta vincolante per l’acquisto della rete.

Se l’accordo tra Tim e Kkr andasse a buon fine il Tesoro potrebbe rilevare fino al 20% dello spin-off chiamato a gestire la rete fissa di Telecom Italia.

In questo contesto l’ufficio stampa del Quirinale ha smentito le voci circolate di un intervento del presidente della Repubblica Sergio Mattarella sull’esecutivo per raccomandare prudenza sulla vicenda Tim e Vivendi, in particolare sui rapporti con la Francia. Rispondendo all’Agi, ha parlato di “notizia totalmente infondata”.

Il governo, hanno ripetuto più volte il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e quello delle Imprese Adolfo Urso, punta a costituire una rete telefonica unica come asset strategico nazionale.

Dopo la privatizzazione, avviata nel 1997 della compagnia telefonica pubblica con successivi passaggi proprietari e alterne vicende di bilancio, lo Stato tornerebbe ad avere voce in capitolo nella gestione di una delle infrastrutture digitali presenti nel Paese. La presenza statale è rimasta comunque anche nell’attuale assetto societario di Tim: il 9,8% delle azioni è di proprietà di Cassa Depositi e Prestiti. 

Nel memorandum sottoscritto tra Mef e Kkr i termini dell’offerta dal punto di vista dei rapporti tra le parti prevedono “un ruolo decisivo del governo nella definizione delle scelte strategiche”. I prossimi passaggi saranno relativi all’adozione di un Dpcm per completare l’iter procedurale.

Anche il Fondo F2i, di proprietà delle principali fondazioni bancarie e di Cdp, potrebbe avere un ruolo nella partita con l’ingresso come azionista nella NetCo che gestirà la rete.

Intanto Vivendi, il principale azionista di Tim, ha fatto sapere di considerare “una notizia positiva” l’accordo siglato tra il Mef e Kkr sulla rete. Il coinvolgimento diretto del governo italiano “è una notizia positiva”, ha osservato una fonte parlando con l’AFP.

Tuttavia, ha aggiunto, “per raggiungere soluzioni concrete e praticabili, è necessaria l’apertura di un dialogo serio con Vivendi”.

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