La Germania: l’Italia rispetti Dublino o non accogliamo più i migranti

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Il ministro dell’interno tedesco: “Roma deve adempiere ai suoi obblighi”, ha detto ricordando che nella Ue è stato concordato un meccanismo di solidarietà. “Garanzia finanziaria” di 5 mila euro l’alternativa al Centro. Il Papa: l’indifferenza insanguina il Mediterraneo, soccorrere chi è in mare dovere di civiltà

AGI – “L’Italia non rispetta” il sistema di “riammissione” previsto dalla Convenzione di Dublino “e finché l’Italia non lo farà, non accoglieremo più profughi” sbarcati nel Paese. Lo ha dichiarato il ministro dell’Interno tedesco, Nancy Faeser, intervistata al programma di approfondimento politico della giornalista Maybrit Illner, sull’emittente pubblica Zdf.

“Nell’Unione europea è stato concordato un meccanismo di solidarietà. Roma ora deve ‘tornare da noi’ e adempiere ai suoi obblighi”, ha aggiunto Faeser, “abbiamo già accolto rifugiati dall’Italia in passato, ora abbiamo sospeso i colloqui” (per l’accoglienza di richiedenti asilo, nda)”.

“Esiste l’obbligo internazionale di accogliere i rifugiati che chiedono asilo. Non ci può essere un tetto”, ha detto ancora l’esponente socialdemocratica, “vogliamo controllare questa situazione in modo più forte attraverso accordi sulla migrazione”.

“Stupore” di Palazzo Chigi per i fondi tedeschi alle Ong

“Grande stupore” viene espresso da fonti di Palazzo Chigi “per la notizia riportata dalle agenzie secondo la quale un portavoce del ministero degli Esteri della Repubblica Federale di Germania avrebbe annunciato un imminente finanziamento a delle Ong per un progetto di assistenza di migranti sul territorio italiano e un progetto di ‘salvataggi’ in mare”.

“Il governo italiano – proseguono le stesse fonti – prenderà immediatamente contatto con le autorità tedesche per un chiarimento”.

“Si confida – fanno osservare le stesse fonti – che la notizia sia priva di ogni fondamento, perché il finanziamento da parte della Germania di attività di Ong sul territorio italiano, o di sostegno al trasferimento di immigrati irregolari in Italia, rappresenterebbe una gravissima anomalia nelle dinamiche che regolano i rapporti tra Stati a livello europeo e internazionali”.

“Tale notizia – si afferma ancora – è in ogni caso l’occasione per ribadire la necessità di fare chiarezza sulle attività delle Ong nel Mediterraneo e l’esigenza di stabilire che i migranti trasportati da organizzazioni finanziate da Stati esteri debbano essere accolti da questi ultimi”.

5mila euro alternativa trattenimento Centro

Una “garanzia finanziaria” di 4.938 euro come alternativa al trattenimento in una struttura specifica nella prima fase di accertamento del diritto ad entrare in Italia. È quanto prevede per gli stranieri che richiedono una qualche forma di protezione internazionale un decreto del ministero dell’Interno pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.

La garanzia – prestata in unica soluzione mediante fideiussione bancaria o polizza fideiussoria assicurativa – deve essere “idonea a garantire allo straniero, per il periodo massimo di trattenimento, pari a quattro settimane (28 giorni), la disponibilità di un alloggio adeguato, sul territorio nazionale; della somma occorrente al rimpatrio; di mezzi di sussistenza minimi necessari”.

Le disposizioni del decreto si applicano “ai cittadini di Stati non appartenenti all’Unione europea che sono nelle condizioni di essere trattenuti durante lo svolgimento della procedura in frontiera”. Allo straniero è dato “immediato avviso della facoltà, alternativa al trattenimento, di prestazione della garanzia finanziaria”.

Il Papa: l’indifferenza insanguina Mediterraneo, ci troviamo di fronte ad un bivio di civiltà

“Ci troviamo di fronte a un bivio di civiltà”. Cosi’ Papa Francesco a Marsiglia, al Memoriale dedicato ai marinai e ai migranti dispersi in mare per un momento di raccoglimento con i leader religiosi. “Davanti a noi si pone un bivio: da una parte la fraternità, che feconda di bene la comunità umana; dall’altra l’indifferenza, che insanguina il Mediterraneo”, ha sottolineato il Pontefice che ha menzionato il libro-testimonianza “Fratellino”, dove il protagonista, alla fine del travagliato viaggio che lo porta dalla Repubblica di Guinea all’Europa, afferma: “Quando ti siedi sopra il mare sei a un bivio. Da una parte la vita, dall’altra la morte. Li’ non ci sono altre uscite”.

“Non possiamo rassegnarci a vedere esseri umani trattati come merce di scambio, imprigionati e torturati in modo atroce; non possiamo più assistere ai drammi dei naufragi, dovuti a traffici odiosi e al fanatismo dell’indifferenza. Le persone che rischiano di annegare quando vengono abbandonate sulle onde devono essere soccorse. È un dovere di umanità, è un dovere di civilta’!”.

foto © afp  – Nancy Faeser, ministro dell’interno tedesco

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