Taranto – L’economia sta nell’arte, stavolta possiamo dirlo!

Economia & Finanza

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Un bel convegno che ha occupato tutto il pomeriggio e la serata di ieri presso l’Università di Via Duomo in città vecchia, una specie di ritorno al passato, pre industriale, quando riecheggiava nella città bimare, dal suo clima mite, il clamore della città greca che diede lustro ai romani, come Livio Andronico che. reso schiavo ancora giovinetto, iniziava a Roma la poesia drammatica del tutto sconosciuta agli incolti laziali

Quando parlo di ritorno al passato il mio riferimento è però più vicino, agli anni ’70 del secolo scorso, quando una ricerca dell’Unione circoli del cinema dell’Arci, rispetto al numero dei biglietti Siae staccati per lo spettacolo, poneva Taranto al primo posto in Puglia. E la lirica era predominante.

I lavori di ieri sera moderati in modo brillante dalla giornalista e scrittrice Tiziana Grassi, hanno indubbiamente subito il fascino, su come davvero si può fare sviluppo ed economia per il territorio attraverso l’offerta artistica e culturale, attraverso gli interventi di Nunzia Nigro, project manager Europa InCan, dell’opera festival di Roma e Stefano Murciano, responsabile marketing e sviluppo del Rossini Opera Festival.

La dottoressa Nigro ha dimostrato come si può portare la Lirica nelle scuole rendendo gli alunni protagonisti dello spettacolo, imparando attraverso libri dedicati, karaoke ed anche l’immancabile App Scuola InCanto e proprio usando questa applicazione 700 bambini di tutto il mondo hanno cantato durante la pandemia Nessun Dorma

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Interessante questo progetto educativo che introduce il bel canto nelle scuole: rendere accessibile l’apprendimento dell’opera lirica, il suo patrimonio e formare un pubblico consapevole. Anche utilizzando il linguaggio lis nell’applicazione come si vede nell’immagine.

Ecco come si fa

Difficile fare sintesi, ma possiamo cogliere almeno alcuni spunti, è un percorso sperimentato e fattibile, gli attori, istituzioni, scuole e appassionati della lirica, possono fare quel salto dalla monocultura dell’acciaio e rilanciare un altro modo di immaginare il futuro di Taranto. Come magistralmente dice, nel suo intervento conclusivo,

Aldo Patruno, direttore generale del Dipartimento Turismo Economia della Cultura e Valorizzazione del Territorio – Regione Puglia. Il dottor Patruno, parlando dell’intervento della Regione nel settore ha posto il tema di un Welfare che non serva solo a curare le persone e a farle studiare, ma anche puntando al patrimonio immateriale, non a caso proprio durante la pandemia l’intervento regionale si è focalizzato a finanziare le imprese culturali che erano in profondo rosso.

Ma parlando di opera e festival, Stefano Murciano, del Rossini Opera Festival di Pesaro, ci ha portato in giro per il mondo, tale e tanta è la penetrazione della cultura rossiniana, bel tributo a Gioacchino Rossini, il napoleone della musica. Il suo intervento, che possiamo definire propedeutico al prosieguo del convegno, senza mezzi termini ha focalizzato l’aspetto economico dell’intervento sulla cultura, l’impatto economico, dopo 40 anni di attività a Pesaro, è di uno a sette rispetto all’investimento.

Il Festival di Pesaro che occupa il cuore dell’estate, ha il 70 per cento di pubblico straniero, proveniente da 36 nazioni, 18 mila spettatori, E con un intervento anche a Shanghai in Cina dove, 200 metri quadri della metropolitana sono stati dedicati ad una mostra sull’Opera Festival, vista da 10 milioni di persone in transito. Bel colpo!

secondo panel Nicolaia Iaffaldano, Gianluca Lomastro, Catello Miro, Fabrizio Manzulli,; Aldo Patruno,

Tutto il resto ci appartiene, è l’Opera Festival di Taranto che, nel secondo panel del convegno, mostra il suo percorso, certo con molti lavori in progress ma con tante cose fatte.

Ne ha parlato Gianluca Lomastro, instancabile promotore del territorio con Made in Taranto, e responsabile marketing Taranto Opera Festival che ha mostrato Flash Mob in centro di Taranto sulle note de La Traviata

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Questo è il nostro viatico, uscire dal grigiore di tanti anni di immobilismo, riprendere un’altra narrazione, e pensare al valore economico della cultura, riportare la nostra città al suo antico splendore della Magna Grecia, e la musica, col suo avvolgente fascino ce lo può mostrare cento volte.

Redazione Corriere Nazionale

Redazione Corriere di Puglia e Lucania

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