Agata Scuto, condannato all’ergastolo l’ex compagno della madre

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La ragazza scomparve nel nulla da Acireale nel 2012. La Corte d’Assise ha condannato Rosario Palermo all’ergastolo per omicidio e occultamento di cadavere

ROMA – È stato condannato all’ergastolo Rosario Palermo, l’ex compagno della madre di Agata Scuto. La ragazza scomparve da Acireale nel 2012, quando aveva 22 anni. Secondo la Corte d’Assise di Catania l’uomo ha ucciso Agata e occultato il suo cadavere.

Rosario Palermo, ex convivente della mamma di Agata Scuto, fu arrestato dai Carabinieri di Acireale per omicidio e occultamento di cadavere nel gennaio del 2022. Oggi, come riporta ‘Chi l’ha visto?’- trasmissione di Rai3 che spesso si è occupata del caso-, il suo avvocato dice: “Non è vero che ha confessato, ricorreremo in appello“.

La procura di Catania aveva spiegato in un comunicato che l’uomo “aveva instaurato un rapporto particolare con la ragazza”, “fornito false notizie sui suoi spostamenti” e “cercato di inquinare le prove”. Palermo, durante le indagini, venne anche intercettato mentre parlava da solo in auto “spaventato dal suo possibile arresto, manifestava il proprio timore che il corpo di Agata Scuto venisse trovato in un casolare a Pachino e che sì accertasse che la stessa era stata strangolata e bruciata, riflettendo sulla necessità, inoltre, di recarsi sul luogo per verificare cosa fosse rimasto del cadavere”.

Agata Scuto era portatrice di handicap. Il suo cadavere non è mai stato ritrovato, ma l’ipotesi è che fosse rimasta incinta del suo assassino e questi l’abbia dunque strangolata e bruciata per occultare il fatto.

Agenzia DIRE www.dire.it

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