Papa Bergoglio e Ucraina. La pace e il pacifismo sono disvalori?

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Ho spesso dissentito dalle parole di Papa Bergoglio. Le prime notizie di stampa che hanno riportato l’ appello del Papa all’ Ucraina di alzare bandiera bianca, mi hanno lasciato senza parole.
Ovviamente in senso negativo.
Ma una cosa è dissentire, altro è travisare e stravolgere le parole di chiunque. Dopo aver ascoltato direttamente le parole di Francesco I° devo ammettere che il senso delle sue parole è completamente diverso da quello che una certa stampa ha voluto attribuirgli.

Egli ha innanzi tutto ricordato il tremendo e insopportabile martirio che sta subendo il popolo Ucraino: era necessario che ce lo ricordasse o è sotto gli occhi di tutti? Quoto la seconda ipotesi.
Quindi ha appellato il governo Ucraino
con la proposta di aprire i canali di una trattativa che porti alla conclusione del conflitto e alla fine delle terribili sofferenze che stanno mettendo a dura prova gli Ucraini. Ma una certa stampa ha bollato le parole del Papa come irricevibili e irresponsabili.
Una certa stampa che è sempre della solita area culturale che per decenni ci ha venduto l’ INFERNO della Unione Sovietica come il paradiso in terra e il sol dell’avvenire.

Gli stessi che bollano oggi di fascismo il dittatore Putin il quale è, invece, figlio autentico e interprete fedele di quella tragedia storica che fu il comunismo.


Egli è un ex ufficiale del KGB, sigla che ricorda tristemente la Guerra Fredda e la Cortina di ferro. E questa coda sabbatica e infernale del conflitto russo ucraino, è figlia di quella terribile frattura storica che fu il cammino lungo 70 anni verso il nulla della dittatura sovietica.
Questa informazione, il cui miglior pregio non è certo la coerenza, pretenderebbe che Bergoglio non facesse il Papa dei cattolici e che non invocasse la Pace, che è il bene supremo, ma benedisse la guerra santa dell’ occidente contro l’uomo nero. Cioè Bergoglio dovrebbe fare ciò che all’inizio del conflitto criticammo durissimamente: ossia l’atteggiamento di Cirillo I°, il capo della Chiesa Ortodossa russa, che dichiarò il massimo sostegno al dittatore Putin e alla sua guerra contro l’ occidente infedele. Si pretenderebbe cioè che Bergoglio si convertisse alla follia, che è pericolosamente il tratto distintivo di questo difficile momento storico per l’intera umanità.

Come Papa Benedetto XVI° aveva chiaramente intuito, da grande filosofo quale era.

Si sollevi la voce di tutti gli uomini di buona volontà e si agisca per la Pace.
Contro ogni predicatore di sventura.

Francesco Magisano

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