Michele Merlo, indagine archiviata: “Il medico non è responsabile della sua morte”

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ROMA – È stata disposta l’archiviazione dell’indagine sulla morte di Michele Merlo, il cantante morto 3 anni fa all’età di 28 anni per una leucemia fulminante. Il medico di base, accusato di omicidio colposo per aver sbagliato la diagnosi dell’artista, non andrà a processo come deciso dal giudice delle indagini preliminari di Vicenza Nicolò Gianesini.

Merlo, quando nel 2021 è stato visitato da Vitaliano Pantaleo, presentava una evidente escoriazione violacea sulla gamba, spia della leucemia. E così il medico gli ha prescritto una pomata. Dopo qualche giorno è arrivata la notizia della morta. Il gip ha disposto l’archiviazione per l’impossibilità di stabilire con certezza che una diagnosi corretta avrebbe salvato l’ex concorrente di Amici.

“Dopo due anni e mezzo di gogna, finalmente il mio assistito può tirare un sospiro di sollievo e vedere riabilitata la sua figura professionale”, ha commentato Andrea Biasia, avvocato di Pantaleo. Per i genitori di Merlo

 fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

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