Putin-Kim, tra teatrini e false verità

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Firmato patto di difesa reciproca da Putin e Kim Jong-un che prevede, in caso di guerra, sostegno militare immediato.

 

Occhi puntati sul  nuovo trattato di partenariato strategico globale di Corea del Nord e Russia . Un patto d’acciaio che vincola i due Paesi a dare all’altro  supporto militare in caso di guerra. Ma anche un campanello d’allarme per l’Occidente. Le strategie di Putin infatti  rievocano il clima di Guerra Fredda del passato, creando un divario tra le due Coree. L’una, quella del Nord, appoggiata dalla Russia e l’altra, la Corea del Sud, appoggiata dagli Usa. Una rivalità che si consolida dunque nuovamente e che affonda le sue radici in tempi remoti.

Putin

Kim Jong-un e Putin

Ma le mosse strategiche dello Zar non si limitano al partenariato con la Corea del Nord. Oggi infatti Putin è ad Hanoi. E c’é da giurarci che anche il Vietnam spalanchi le sue porte a questo strenuo difensore dei valori di un mondo provato dall’imperialismo occidentale.

Quali gli obiettivi? Ovviamente creare un fronte unico contro il neocolonialismo dell’Occidente, sempre pronto ad aggredire la Russia. Questa almeno, la sintesi della propaganda russa, volta a legittimare le mire espansionistiche di Putin.

Putin superstar

Gli ingredienti ci sono stati tutti  per sollecitare una coreografia di accoglienza del passato. Guardie a cavallo, bimbi con gli immancabili palloncini colorati in sintonia con la bandiera russa, girasoli brillanti sotto il sole di Pyongyang, due gigantografie dei due leader e l’usuale folla plaudente. Pronta a salutare con festosità l’evento solenne: Putin di nuovo a Pyongyang.

Tutto come nel 2000  quando il nonno di Kim Jong- un accolse con pari impeto un giovane e ambizioso leader russo. Ma non si è trattato solo di un ritorno al passato.

Il rinnovato sodalizio infatti, nell’aria già da tempo, nasce da un intento ben preciso: quello di avviare una cooperazione che non sia solo ideologica e culturale, ma anche militare.

putin

Il momento solenne del patto

I due Paesi, sempre più isolati dalle sanzioni dell’Onu, a causa delle loro scellerate politiche, con questo patto, hanno creato un sodalizio militare, (del resto già in atto), che può rappresentare una seria minaccia per l’Occidente.

Le motivazioni, l’entusiasmo

Se Putin, accompagnato dalla sua corte, ha motivato l’accordo come conseguenza del via libera dato da Washington  e dai paesi Nato all’Ucraina sull’utilizzo di loro armi anche in territorio russo, Kim in un eccesso di entusiasmo ( tipico della sua instabilità emotiva), ha salutato con toni ben diversi lo zar.

Il ‘rispettabile maresciallo’ ha infatti definito la Russia ‘l’amica e l’alleata più onesta’ della Corea del Nord e, quanto a Putin, “il più caro amico del popolo coreano”. 

Resta da vedere quali siano le reali intenzioni di Putin, anche nel rapporto con i suoi alleati, tra i quali emerge la Cina. Ma, soprattutto, in un Paese, come la Corea del Nord, con un altissimo indice di povertà, quali conseguenze questo patto possa avere.

Per il momento la tournée di Putin, volta a stringere o consolidare alleanze belliche, nei Paesi che si professano comunisti,  prosegue. Come proseguono i bombardamenti russi sul territorio ucraino.

 

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