Sei le questioni , Governo UE e lo stupido 3% di indebitamento

Economia & Finanza

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Una corposa serie di questioni aperte con l’Unione europea, interesseranno  l’Italia nei prossimi mesi.

La procedura di infrazione per deficit eccessivo, il prossimo 4 luglio il responso sulla neonata ITA Airways erede di Alitalia e la compagnia tedesca Lufthansa che, acquisterebbe il 41% di ITA versando al Tesoro 325 milioni di euro. Valutazione UE conseguente al rischio concorrenza che si verificherebbe con le due società di trasporto aereo.

 La terza questione, rilevantissima è l’approvazione del Nuovo Meccanismo Europeo di Stabilità (MES) che è un organo istituito nel 2012 tra 20 Stati europei. Interviene il MES per l’assistenza finanziaria, Stati membri che non riescono a finanziarsi sul mercato. IL Mes è governato  da un Consiglio dei governatori, composto dai 19 ministri delle Finanze dell’area dell’euro.

I poteri decisionali invece sono nelle mani di un Consiglio di amministrazione composto da 9 funzionari esperti,  nominati dai Governatori.

 IL  capitale sottoscritto è di 704,8 miliardi di euro, di cui appena 80,5 sono stati versati dai Paesi (l’11,4 per cento del totale). L’Italia contribuisce per il 17,7% corrispondenti a 125,3 miliardi (ne ha versato 14 di miliardi).

 L’approvazione del MES è stata bocciata dal Parlamento il 21 dicembre scorso.

La mancata approvazione del MES interferisce sulla incompiuta Unione bancaria.

IL Nuovo MES che dal 1 gennaio scorso sarebbe intervenuto attraverso un Fondo  di risoluzione, per eventuali crisi bancarie. 

Sul tappeto altre tre questioni: a) la direttiva sulle case green scomparsa dalla legge di delegazione europea. Riguarda la direttiva, circa 12 milioni di residenze e ha l’obiettivo di aumentare risparmio ed efficienza energetica attraverso una riqualificazione appunto energetica.; b)  Auto elettrica. Governo italiano contro, ma anche lo stesso Partito Popolare europeo vincitore delle votazioni ha annunciato lo stralcio delle auto elettriche dal New Deal; c) Unione del mercato dei capitali.

La Commissione europea ha affidato a Enrico Letta l’incarico  di elaborare un rapporto sul futuro del mercato unico. IL progetto di Unione del mercato dei capitali (Capital Markets Union) compie 10 anni e ha come obiettivo lo sviluppo e,  l’integrazione dei mercati finanziari dei paesi membri della UE, al fine di facilitare l’accesso delle imprese, in particolare delle Piccole e Medie imprese alle fonti di finanziamento alternative alle banche, dando anche impulso alla raccolta di capitale di rischio (emettere azioni anziché fare debiti).

Nel Rapporto Letta ci sono alcune proposte definite interessanti.

 La riforma del Mes (approvata da tutti gli altri paesi membri della UE) va nella direzione di rafforzare la Unione bancaria, dando facoltà al Mes di fare prestiti al fondo europeo di gestione delle crisi bancarie.

 La cosa che appare paradossale e meno conosciuta e dibattuta è, che la procedura di infrazione per deficit eccessivo è rispetto al limite massimo del 3%.

Da dove viene questo limite? Da importanti elaborazioni scientifiche? Da dibattiti in Università, Centri di ricerca e consimili ? Assolutamente no!

IL limite non ha alcun fondamento razionale come confermato da indagini fatte da giornali come l’Aujourd’hui en France- Le Parisien e il Frankfurt Allgemeine Zeitung.

Da dove arriva allora questo 3% che, tanti sacrifici impone alle politiche di bilancio?

Fu elaborata tale soglia nel 1980 per il rapporto deficit/PIL da un giovane funzionario del governo Mitterand,  tal Guy Abeille. Era il deficit francese pubblico dell’epoca pari al 2,6% arrotondato al 3% !!

 A dicembre 1991 questo limite fu promosso da “ francese “ ad “ europeo” ed entrò, a pieno titolo nei parametri del Trattato di Maastricht per opera di Jean Claude Trichet il quale convinse l’allora ministro delle finanze tedesco Theo Waigel a dare il suo benestare al 3%.

Infine dovrebbe essere noto a tutti che a seguito riforma dei conti da parte di EUROSTAT (SEC 2010. Regolamento 549/2013) nei conti nazionale per la determinazione del PIL si stimano le attività illegali, come il traffico di droga, la prostituzione, e il contrabbando di alcol e sigarette

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