Il Dialogo tra PMI e Banche: un ponte per la crescita e lo sviluppo sostenibile

Economia & Finanza

Di

Scuola Etica Leonardo
In un’economia sempre più dinamica, il dialogo tra PMI e banche assume un ruolo di assoluto rilievo per la crescita e lo sviluppo del tessuto imprenditoriale. Si tratta di una relazione bidirezionale che apporta reciproci benefici, alimentando un circolo virtuoso di collaborazione e progresso che poggia le sue basi sui principi della Sostenibilità ESG

In un nostro precedente articolo vi avevamo parlato delle PMI e della loro necessità di sviluppare una visione ESG in grado di garantire loro una maggior competitività sui mercati. Dotarsi di un’efficace Sistema di gestione per la Sostenibilità porta anche le PMI ad ottenere un accesso più facile al credito, essendo allineati a specifici parametri finanziari dettati dall’EBA nell’ambito della finanza sostenibile.

Non solo a livello UE ma anche in casa nostra sembra essere finalmente chiaro un aspetto, ossia, in un mondo che si muove sempre più velocemente verso la sostenibilità, il dialogo tra PMI e Banche diventa ormai un tassello fondamentale per costruire un futuro migliore.

Il documento“Dialogo di sostenibilità tra PMI e Banche”, elaborato dal Tavolo per la Finanza Sostenibile e promosso dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, rappresenta un passo decisivo in questa direzione.

Il Documento sarà in consultazione pubblica fino al prossimo 2 agosto e vedrà la partecipazione congiunta del MEF, del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, della Banca d’Italia, della CONSOB, dell’IVASS e della COVIP.

Obiettivo: facilitare il dialogo e promuovere la trasparenza.

Il fine del documento è quello di agevolare la comunicazione tra le PMI e le istituzioni finanziarie sui temi cruciali della sostenibilità e del rischio climatico. Per centrare questo obiettivo, il documento propone un modello di riferimento chiaro e strutturato, volto a standardizzare le “Informazioni di sostenibilità dalle PMI alle banche”.

Questo modello, accompagnato da una dettagliata guida metodologica, mira a rendere la produzione di informazioni ESG (ambientali, sociali e di governance) più semplice, accessibile e confrontabile per le PMI. In questo modo, le piccole e medie imprese potranno comunicare in modo trasparente il loro impegno per la sostenibilità, facilitando l’accesso al credito e cogliendo le opportunità offerte dalla transizione verso un’economia più verde e digitale.

Il documento delinea 45 informazioni di sostenibilità chiave che le PMI dovrebbero condividere con le banche. Queste informazioni, suddivise in cinque sezioni tematiche, offrono una panoramica completa dell’impatto ambientale, sociale e di governance delle imprese.

1. Informazioni generali: la carta d’identità della PMI

In questa sezione, le PMI forniscono informazioni essenziali come l’indirizzo, il codice NACE, le attività svolte e l’eventuale coinvolgimento in settori ad alto impatto climatico. Inoltre, viene segnalata la presenza di un rating climatico/ambientale esterno, se disponibile.

2. Governance: la responsabilità al centro

La sezione dedicata alla governance approfondisce il ruolo e le responsabilità degli organi di governo aziendale in materia di sostenibilità. Vengono inoltre identificate le figure di riferimento per queste tematiche all’interno dell’impresa.

3. Dati ambientali: l’impronta sul Pianeta

Il cuore del documento è rappresentato dai dati ambientali, che misurano l’impatto dell’impresa sul Pianeta. Tra questi, figurano il consumo di energia da fonti rinnovabili e non rinnovabili, le emissioni di gas serra, gli investimenti per la riduzione dell’esposizione al rischio climatico, l’inquinamento di aria, acqua e suolo, la gestione dei rifiuti e l’uso del suolo.

4. Dati sociali: il benessere delle persone

La sostenibilità non si limita all’ambiente, ma abbraccia anche la sfera sociale. In questa sezione, le PMI esplicitano le loro politiche in materia di diritti umani, formazione, diversità e inclusione, salute e sicurezza sul lavoro. Vengono inoltre riportati i dati relativi ai contratti collettivi, al divario retributivo di genere e ai casi di discriminazione.

5. Salute e sicurezza, lotta alla corruzione: integrità e benessere

L’ultima sezione si concentra sulla salute e sicurezza dei lavoratori e sulla lotta alla corruzione. Vengono presentati i dati sugli infortuni sul lavoro, le misure di prevenzione adottate, la composizione del personale dipendente e l’eventuale adozione di un codice etico o di un modello 231.

L’adozione del modello di riferimento proposto dal MEF non rappresenta solo un adempimento burocratico, ma offre alle PMI numerosi vantaggi concreti:

  • Migliore comprensione dei rischi e delle opportunità legati alla sostenibilità: le PMI acquisiscono una maggiore consapevolezza del loro impatto ambientale, sociale e di governance, potendo così individuare aree di miglioramento e cogliere nuove opportunità di business.
  • Accesso facilitato al credito green: le banche, avendo a disposizione informazioni ESG chiare e standardizzate, sono in grado di valutare con maggiore accuratezza il profilo di rischio delle PMI, favorendo l’accesso al credito green e a condizioni più vantaggiose.
  • Rafforzamento dell’immagine e della reputazione: la trasparenza e l’impegno concreto per la sostenibilità contribuiscono a migliorare l’immagine e la reputazione delle PMI, attrarre e fidelizzare i migliori talenti e rafforzare la fiducia dei clienti.

L’iniziativa del MEF si inserisce nel più ampio quadro degli obiettivi di sviluppo sostenibile e di neutralità climatica dell’Unione Europea entro il 2050. Per raggiungere tali obiettivi è necessario un impegno significativo da parte di tutti gli attori economici, comprese le PMI.

Il documento del MEF fornisce alle PMI uno strumento prezioso per comprendere i principi e le implicazioni della sostenibilità per il business, valutare il proprio impatto ESG, individuare le aree di miglioramento e definire una strategia di sostenibilità, comunicare le proprie performance ESG a stakeholder interni ed esterni.

L’implementazione di questi indicatori rappresenta un passo avanti fondamentale per le PMI italiane nel loro percorso verso la sostenibilità e una maggiore competitività. È un modo per rimanere al passo con le evoluzioni del mercato e con le future normative.

fonte Linkedin

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