Scrittori al Castello: il Salotto di Viola a Ceglie Messapica

Arte, Cultura & SocietàPuglia

Di

di Franco Faggiano

Nell’evocativo scenario del Castello Ducale di Ceglie Messapica (Br), in terra di Puglia, l’associazione “TERRACONLEALI”, presieduta dalla brillante Anna Turrisi, con il Patrocinio del Comune, e la collaborazione della casa editrice Viola di Roma, del club di Ceglie del Lions e della locale sezione dell’AIDO, ha organizzato  l’evento culturale “Il Salotto di Viola”.

Locandina dell’evento

L’incontro con gli autori presenti, provenienti da più parti d’Italia, è stato condotto e moderato dalla brava direttrice editoriale di Viola, Simona Sabene Tuliozzi, che ha sapientemente introdotto le varie opere dei diversi scrittori presenti e dialogato con loro. Un momento culturale, tenutosi nella sala conferenze, che ha saputo coinvolgere i numerosi ospiti in un percorso conoscitivo dei diversi scritti presentati.

Il Generale Dott. Luigi Del Vecchio, mentre illustra il suo romanzo

Gli autori che hanno presentato i propri lavori letterari sono stati: Mauro Di Giorgio con “L’invisibile – Un’indagine del Commissario Ferrer”, Carla Cucchiarelli con “io sono Nannarella – Intrigo a Firenze”, Vittorio Petronio con “Il volo dell’avvoltoio”, Luigi Del Vecchio con “Ostuni. Un’insospettabile presenza” e Massimo Mereu con “Il cammino della luce”.  Inoltre è intervenuta anche Paoletta Maiazza con “A piedi Scalzi nei Ricordi”.

Carla Cucchiarelli, giornalista RAI

Per la scrittura gli spunti migliori nascono osservando ciò che ci sta attorno. Ad esempio in un parco, guardando la natura circostante e cogliendo i particolari anche meno evidenti del mondo vegetale ed animale. Oppure in una città, guardando la gestualità delle persone che anch’essa rappresenta un linguaggio, quello del corpo, il quale esprime sentimenti e stati d’animo. Prendendo appunti sul taccuino o mentalmente in ogni dove, acquisendo gli elementi necessari per creare uno scritto come molto probabilmente anche gli autori sopra citati con le loro opere hanno fatto, unendo a questo esperienze di vita di vario genere e forma, dirette ed indirette. Si creano così le storie, che sono una miscellanea di realtà ed immaginazione.

La dimostrazione di come la cultura si possa diffondere in più modi, e dove in una società sempre più tecnologica ma anche spesso superficiale e paradossalmente limitata, la lettura di un buon libro può fare la differenza nell’acquisire conoscenza e far vivere attraverso la scrittura nuove emozioni, portandoci lontano, in una dimensione sì condivisa tuttavia unica.

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