10 falsi miti sulla chirurgia refrattiva

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Clinica Baviera sfata alcune credenze

La chirurgia refrattiva è un insieme di procedure chirurgiche volte a correggere i difetti refrattivi dell’occhio come l’ipermetropia, la miopia, l’astigmatismo e la presbiopia. È nata nel XIX secolo e il suo obiettivo principale è quello di ridurre o eliminare la necessità di portare gli occhiali o le lenti a contatto. Secondo le stime degli specialisti di www.clinicabaviera.it, una delle aziende leader in Europa nel settore dell’oftalmologia, ogni anno da uno a due milioni di persone si sottopongono a qualche forma di chirurgia refrattiva, di questi circa 700.000 in Europa.

I difetti di rifrazione si verificano quando la forma dell’occhio impedisce alla luce di focalizzarsi correttamente sulla retina, provocando una visione sfocata. Esistono diverse tecniche, ma la più utilizzata è la Femtolasik, per la sua combinazione di efficacia, velocità e sicurezza. La capacità di offrire una correzione della vista accurata, con un recupero visivo rapido e un disagio minimo, ha reso questa tecnica una delle preferite dai pazienti e dai medici professionisti. La maggior parte dei pazienti, infatti, riscontra un miglioramento significativo della vista, con una netta riduzione della dipendenza da occhiali o lenti a contatto. Tuttavia, è importante avere aspettative realistiche e comprendere che non tutti i pazienti possono sottoporsi a questo tipo d’intervento. Sarà il medico oculista a valutare, dopo una accurata visita oculistica, se il paziente ha le caratteristiche per potersi operare.

Nonostante la popolarità e il successo di questo tipo di intervento, esistono comunque molti miti e idee sbagliate che possono generare dubbi e preoccupazioni in tante persone; pertanto, Clinica Baviera ha voluto spiegare nel dettaglio di cosa si tratta e rispondere alle domande che tanti pazienti si pongono, cercando di smontare le false credenze più comuni:

1. La chirurgia refrattiva è dolorosa
Uno dei principali miti sulla chirurgia refrattiva è che sia un’operazione dolorosa: è falso, l’intervento è indolore. Durante l’operazione vengono applicate delle gocce di collirio anestetico in modo che il paziente non avverta alcun dolore. Dopo l’intervento, se sottoposti a tecniche come la Femtolasik o la PRK, il paziente può avvertire qualche piccolo fastidio come secchezza oculare o sensazione di avere un corpo estraneo nell’occhio, ma che di solito scompaiono nel giro di pochi giorni.

2. La chirurgia refrattiva non è sicura
La chirurgia refrattiva è una delle procedure più sicure e di maggior successo in oftalmologia. Sebbene, come ogni tipo di intervento chirurgico, comporti alcuni rischi, la probabilità di complicazioni gravi è estremamente bassa. Negli ultimi anni le tecniche e le tecnologie si sono notevolmente evolute, riducendo ulteriormente i rischi.

3. I risultati della chirurgia refrattiva non sono permanenti I risultati della chirurgia refrattiva sono permanenti nella maggior parte dei casi, tuttavia, è importante capire che il naturale invecchiamento dell’occhio, con il passare del tempo può portare a cambiamenti nella visione, come la presbiopia, che influisce sulla capacità di mettere a fuoco gli oggetti vicini. Alcuni pazienti con l’avanzare dell’età possono richiedere ulteriori correzioni o l’uso di occhiali per compiere determinate attività.

4. La chirurgia refrattiva non può essere eseguita su entrambi gli occhi contemporaneamente
È frequente e sicuro che la chirurgia refrattiva venga eseguita su entrambi gli occhi durante la stessa seduta. Con procedure come la Femtolasik, la guarigione è rapida e le complicazioni sono minime, quindi gli occhi vengono operati nello stesso momento.

5. La chirurgia è solo per i giovani
La chirurgia agli occhi può essere eseguita a persone di tutte le età, a patto che ci siano alcuni requisiti. Per determinare l’idoneità del paziente, è necessaria una valutazione approfondita da parte di un oculista, che tenga conto di fattori quali lo spessore della cornea e la salute generale dell’occhio. Quest’ultima, insieme al tipo di difetto visivo, è più importante dell’età anagrafica.

6. La chirurgia refrattiva è costosa e inaccessibile
Sebbene la chirurgia refrattiva possa sembrare costosa, bisogna considerare che a lungo termine può risultare più conveniente rispetto all’uso continuato di occhiali e lenti a contatto. Inoltre, molte cliniche offrono opzioni di finanziamento per il pagamento, rendendo la procedura più accessibile a un numero maggiore di persone.

7. La chirurgia refrattiva corregge solo la visione da lontano
La chirurgia refrattiva può correggere sia la visione da lontano che quella da vicino, a seconda dell’errore refrattivo del paziente. Quindi è possibile correggere contemporaneamente più difetti visivi come miopia, ipermetropia e astigmatismo. Esistono anche opzioni per il trattamento della presbiopia.

8. Il recupero è lungo e complicato
Il recupero dalla chirurgia refrattiva è solitamente facile e veloce. Molti pazienti sperimentano un miglioramento significativo della visione entro un giorno o due dopo interventi come la Femtolasik. Procedure come la PRK possono richiedere un tempo di recupero leggermente più lungo, ma la maggior parte delle persone torna alle normali attività entro pochi giorni o poche settimane.

9. La chirurgia refrattiva può causare cecità
La possibilità di perdita della vista a seguito di un intervento di chirurgia refrattiva è estremamente bassa. Le complicazioni gravi sono molto rare e la maggior parte può essere gestita con successo. I rischi sono ulteriormente ridotti con un’adeguata selezione dei pazienti idonei a sottoporsi all’intervento e con l’uso di tecnologie avanzate.

10. Dopo l’intervento è obbligatorio indossare occhiali da sole
Dopo l’intervento di chirurgia refrattiva è consigliabile indossare gli occhiali da sole solo per i primi giorni, in quanto riducono al minimo il disagio che i raggi possono provocare sugli occhi che sono più sensibili, impedire che eventuali corpi estranei penetrino negli occhi e evitare lo sfregamento. Tuttavia, una volta trascorsi i primi giorni, il paziente non è obbligato a portare gli occhiali da sole, ma può indossarli al bisogno come una persona qualsiasi che non si è sottoposta all’intervento.

Il Dott. Sergio Ares, Medico Chirurgo Oculista e Country Manager di Clinica Baviera Italia, spiega: “La chirurgia refrattiva offre una soluzione efficace e sicura per chi desidera correggere i propri problemi di vista e godersi una vita senza dipendere necessariamente da occhiali o lenti a contatto. Noi di Clinica Baviera consigliamo pertanto di non prestare attenzione a false credenze e miti ma di informarsi correttamente e di rivolgersi a un oculista specializzato per fugare ogni dubbio e avere informazioni precise”.

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Su Clinica Baviera:
Con un’esperienza di oltre 25 anni, Clinica Baviera è un centro medico all’avanguardia nel campo dell’oftalmologia che offre un servizio completo per la cura dei problemi e delle malattie dell’occhio basato su criteri di qualità e sull’uso delle più recenti tecniche di microchirurgia. Ha una rete di cliniche con più di 85 centri in quattro paesi europei (Spagna, Germania, Italia e Austria) e uno staff di oltre 1.000 professionisti, di cui più di 200 oculisti.

ph https://www.alamy.it

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