Mattarella. In una democrazia liberale è inaccettabile l’idea di ritenere non commentabili le parole del Presidente della Repubblica

Politica

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L’ estremismo politically correct ha stufato.

Che le parole del Presidente della Repubblica siano da ritenersi apodittiche è il contrario della democrazia.

Solo i monarchi di retrive monarchie pretendono ancora il rispetto di questo antidemocratico assunto. O i capi di dittature teocratiche, come in Iran.
Ieri il Presidente Mattarella ha deciso di spendersi nella difesa delle declinazioni al femminile di ispirazione boldriniana.
” Spero che in Italia si possa dire ancora Sindaca” ha detto Mattarella.
Ora capisco che la proposta Leghista di impedire per Legge l’uso di tali declinazioni in sede istituzionale sia una scemenza, ma la difesa a oltranza di ciò che a sua volta È una scemenza dovrebbe essere fuori dal perimetro di azione del Presidente della Repubblica.
Ci sarebbero cose più serie su cui impegnare il tempo istituzionale della Presidenza della Repubblica. È da ricordare qui che il fu Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano gelò Laura Boldrini dicendo che le idee  Boldriniane sul tema pretendevano l’orrore della distorsione delle lingua italiana. E chiuse il capitolo.
Concludo: la proposta leghista è una perdita di tempo, ma la difesa di questo ipocrita politically correct è divenuto ormai insopportabile. Melassa inutile di cui la gente ha le scatole piene.
Non capisco come il mondo progressista e  di sinistra non si renda conto che sta montando un generale rigetto da repulsione per tutte queste follie politically correct. Spostando masse di voti sul fronte opposto.
Pertanto, semplifico: boldriniani e antiboldriniani  devono smetterla di asfissiarci.
Lasciateci LIBERI. Viva la libertà.
Francesco Magisano
foto Ansa

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