Il Sesso Americano è Normalizzato

Arte, Cultura & Società

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Svolta in USA sulle diversità di genere, solo maschile e femminile come nelle Culture Primitive

Civiltà primitive di umani con compiti diversi in base al sesso biologico IA ph.

Circa 20-15 milioni di anni fa, gli ominidi iniziarono a vagare per le savane in cerca di cibo, imparando così ad alzarsi sugli arti posteriori per poter avere una migliore e più ampia visuale dello spazio che li  circondava. Iniziò così l’evoluzione fisiologica e culturale di questi primati: impararono infatti ad afferrare, trasportare, scegliere piante e cibo ed osservare la natura.

Durante il Paleolitico. superiore fiorì e si sviluppò in modo prodigioso l’arte preistorica, i reperti più antichi di questo periodo sono costituiti da alcune statuette che hanno come tema la donna, raffigurata nuda, con la testa e la parte inferiore delle gambe appena accennate, mentre sono evidenziati il seno, il ventre e i glutei.

In queste “Veneri” l’ accentuazione degli attributi femminili più appariscenti ha un significato simbolico e magico: è l’ esaltazione della donna come madre, come creatrice di un nuovo essere umano destinato a 

Maschi e Femmine nella Foresta dell’Amazzonia da Antropologia Culturale

perpetuare la specie. Secondo il famoso sessuologo Willy Pasini,  la distinzione Maschile/Femminile fu il principio d’ordine intorno a cui si organizzarono le culture primitive, gli uomini cacciavano e le donne raccoglievano. La foresta lo spazio del maschile, l’accampamento lo spazio del femminile. Alle donne era vietato toccare l’arco del cacciatore, agli uomini il canestro delle donne.

Una distinzione rigida scomparsa con l’avanzare della Civiltà e che proprio nel continente americano ha prodotto differenze di genere con abbondante  materiale di studio per etnografi e antropologi.

Nella società degli Inuit esiste una fluidità di passaggio sia da un genere all’altro che che nella sessualità, l’attribuzione del genere cambia quando i bambini e le bambine diventano adolescenti con la possibilità di procreare. La sopravvivenza degli Inuit si è basata soprattutto sulle risorse interne, e i figli rappresentano una delle risorse più importanti; ne consegue che l’orientamento sessuale è quasi coercitivamente adattato al genere, indispensabile alla sopravvivenza e alla funzionalità della società Inuit.                                                                                                                                                                                                                                                     Tra i nativi americani l’omosessualità era considerata parte della natura ed era riconosciuto il terzo sesso dei berdache una parola derivata dall’arabo bardai che indicava il partner omosessuale passivo e bello. Il termine fu usato dai conquistatori spagnoli come termine insultante e poi dagli antropologi americani.

 

 

Berdache da I.A. mod

Tra i nativi indiani i maschi dovevano dimostrare aggressività e coraggio ,chi non era dotato da giovane cominciava a vestire abiti femminili e avviato alle attività domestiche (berdache) . Avendo in sè gli attributi del maschio e della femmina , erano accettati come terzo genere (Callender e Kochema 1983).

Berdache ,però potevano essere entrambi i sessi biologici selezionati attraverso una specializzazione produttiva, come artigianato per berdache maschi, e guerra e caccia per berdache femmina.
Venivano indicati con diversi termini: tibasa (metà donna) mixu’gura (istruito dalla luna) panaro (due sessi).

Le sfumature di sesso oggi sono tantissime e raggruppate nella sigla LGBTQIA+ c’è quel “+”, perché esistono forme del desiderio e orientamenti che in pochi conoscono. Se insomma tutti sappiamo che cosa significa essere lesbiche, gay, bisessuali o transgender, già con il termine queer qualcuno vacilla (anche perché in effetti è una parola-ombrello che racchiude chi non vuole vincoli nel definirsi), sull’intersessualità si possono avere dubbi (si tratta di chi ha caratteristiche sessuali interne ed esterne non totalmente maschili o femminili), gli asessuali non li conosce quasi nessuno e poi c’è quel “+” che comprende mondi ignoti. Come gli skoliosessuali , attratti da persone trans o non binarie, i pansessuali che possono esser attratti da chiunque o i demisessuali, che provano desiderio sessuale solo in poche, specifiche circostanze; le possibilità sono tantissime, compresa la fluidità che non prevede un orientamento fisso, ma che cambia nell’arco della vita.

Umberto Palazzo

Editorialista de IlCorriereNazionale.net

 

 

 

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