Dal 23 al 30 aprile la città diventa capitale del jazz con eventi, anteprime e star internazionali
Torino si prepara ad accogliere la tredicesima edizione del Torino Jazz Festival (TJF), in programma dal 23 al 30 aprile 2025, con un’anteprima nei jazz club cittadini a partire dal 15 aprile. L’evento, diretto da Stefano Zenni, si conferma come uno dei principali appuntamenti musicali europei, capace di coniugare tradizione e sperimentazione, coinvolgendo artisti di fama internazionale e dando spazio alle produzioni originali create appositamente per la rassegna.
Realizzato dalla Fondazione per la Cultura Torino, con il sostegno di Fondazione CRT, Intesa Sanpaolo e Iren, il sipario si alzerà mercoledì 23 aprile alle ore 21 al Teatro Colosseo, con Enrico Rava, un’icona del jazz italiano. Il trombettista, fresco del premio ‘Top Jazz’ assegnato dalla rivista Musica Jazz, salirà sul palco con il suo quintetto, formazione che ha ricevuto il riconoscimento come miglior ensemble e miglior disco del 2024. Nel corso della serata, la Città di Torino gli tributerà un omaggio speciale con la targa Torri Palatine, confermandolo come ambasciatore del jazz torinese nel mondo.
La rassegna offrirà un cartellone ricco di eventi, con concerti, conferenze e performance che si snoderanno nei teatri, club e piazze della città, trasformando Torino in un palcoscenico diffuso. Il festival punterà anche sulle produzioni originali, dando spazio alla creatività dei musicisti italiani in dialogo con i grandi nomi internazionali.
Tra le novità di questa edizione, spicca “Il Big Bang del Jazz. L’eroica storia di James Reese Europe”, una produzione multimediale esclusiva che vedrà protagonista il pianista Jason Moran, affiancato dal suo trio e dalla TJF All Stars, un ensemble di eccellenze del jazz italiano. Questo evento, in esclusiva europea, chiuderà il festival il 30 aprile all’Auditorium Giovanni Agnelli del Lingotto, in occasione della Giornata Internazionale UNESCO del Jazz.

PH Credit Jason Moran by Clay Patrick McBride
Nato nel 2012 per consolidare la tradizione jazzistica torinese, il Torino Jazz Festival ha saputo reinventarsi nel corso degli anni, trovando nel 2018 una svolta decisiva con l’arrivo di Giorgio Li Calzi e Diego Borotti alla direzione artistica. Da allora, il TJF ha rivoluzionato il proprio format e linguaggio visivo, dando maggiore spazio alla sperimentazione e al coinvolgimento dei jazz club locali, veri custodi dell’anima jazzistica cittadina.
L’evoluzione della kermesse è passata anche attraverso location iconiche come le OGR-Officine Grandi Riparazioni, dove il pubblico ha potuto assistere a “doppi concerti” che hanno visto il dialogo tra artisti emergenti e grandi nomi della scena internazionale, creando un ponte tra passato e futuro.
Non sono mancate le sfide, come il meteo imprevedibile della primavera torinese, che nel 2012 ha messo alla prova il pubblico con il nubifragio durante il concerto di Stefano Bollani in Piazza Castello. Eppure, l’evento ha saputo superare ogni ostacolo, diventando un appuntamento irrinunciabile non solo per appassionati e addetti ai lavori.
Oltre ai grandi spettacoli in programma, questa manifestazione conferma il proprio impegno nella valorizzazione della scena locale, consolidando la rete di collaborazione con le istituzioni culturali e gli spazi cittadini. Un segnale di quanto il jazz non sia solo un genere musicale, ma un vero e proprio laboratorio di idee e di visioni, capace di coinvolgere pubblici diversi e di portare Torino al centro della scena internazionale.















