Per il Times sono tutti pazzi per Giorgia Meloni

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Atro che isolata in Europa, come qualcuno a sinistra vorrebbe far credere da mesi, perchè secondo la stampa internazionale che da sinistra a destra le ha dedicato decine di articoli di elogio in questi due anni e mezzo, il ruolo di Giorgia Meloni invece sarebbe centrale in Europa. Ultima in ordine di tempo è arrivato un lungo editoriale della rivista inglese The Times che ha addirittura vergato un pezzo in cui si descrive le attenzioni che molti leader europei hanno dedicato alla premier italiana in queste ultime settimane, anche senza arrivare allo scenografico inchino del leader albanese Edy Rama. “La scorsa settimana c’era aria di romanticismo”. Le esternalità negative, in questo caso, furono tutte di Keir Starmer, che si è dovuto arrendere quando Edi Rama ha confessato apertamente l’amore politico per Giorgia Meloni, nonostante Rama sia storicamente un leader di sinistra (e amico di D’Alema). “La maggior parte dei leader mondiali sembra fare a gara per avvicinarsi alla premier italiana”, scrive Tom Kington. Il quale parte dal vertice di Tirana, dall’omaggio del leader albanese Edi Rama, per tirare le somme sul carisma del premier sulla maggior parte dei leader, Si tratta di un vero e proprio florilegio di elogi verso lo charme ma anche allo stesso autorevolezza che la premier italiana avrebbe acquistato a livello internazionale.

L’editorialista del giornale inglese, in un pezzo tra il serio e il faceto, che crea in una maniera mai banalem una curiosa commistione tra politica e un pizzico di gossip cerca di spiegare per quale motivo la nostra premier sembra attirare su di lei cosi tante simpatie da parte dei leader stranieri ( fatta eccezione ovviamente per Emanuel Macro, ma quella è tutta un ‘altra storia). “Gli abbracci, le mani intrecciate e le gag esilaranti di Meloni con gli uomini più potenti del pianeta stanno diventando la norma. Lo scorso mese, il giorno dopo la sua calorosa visita a Donald Trump e JD Vance alla Casa Bianca, il vicepresidente USA è volato a Roma per discutere di dazi. Al suo arrivo a Palazzo Chigi, Meloni lo ha accolto con un sorriso: «Mi sei mancato», ha scherzato affettuosamente. Ha 48 anni. Ma il suo modo di fare è semplicemente affabile e spontaneo”. Continua Kington, che forse, anche lui rapito dal fascino della premier italiana, si sofferma su particolari che piu che che con la politica hanno a che fare con la grande capacita di alcuni leader di instaurare relazioni prima personali che politico diplomatiche. E questo è stato uno dei grandi vanti dell’ ex premier Silvio Berlusconi. Ma l’autorevolezza della Meloni e le sua capacità politiche stanno ampiamente superando le doti del suo predecessore. “Affabile, arguta ed intelligente” la definisce il giornale inglese che come altre testate anche piu autorevoli prima, come  Financial Times, Economist, Le Monde, New York Times, CNN, El Pais, new York Times hanno profuso elogi alla premier italiana. E questo forse considerando che molti di questi giornali sono di area liberal, dimostra quanto sia stato evidentemente grande lo stupore del mondo intero di fronte ad una leader che era considerata alla stregua du altri esponenti sovranisti di destra, poco affidabile, illiberale e anti europea. . Invece in pochi mesi Giorgia Meloni ha saputo smentire tutti e conquistare quel credito di credibilità che in certi casi si trasforma un ammirata simpatia verso un leader capace il cui essere donna aggiunge solo quel pizzico di sale in più al rapporto. E la cosa non è banale e non deve essere sottovalutata, perchè come dice il giornalista inglese, a proposito degli incontri tra Meloni ed Elon Musk, o con il premier indiano, su cui molto , pure troppo, si è fantasticato “Il flirt della 48enne era semplicemente tattile e simpatico, oppure si rende conto che ridere alle battute fatte da uomini potenti può farti ottenere l’accordo commerciale che desideri?” si chiede Kington. Sta di fatto che funziona e al G7 in Puglia la Meloni ha raggiunto il sold out di richieste e moine per la prima premier donna del nostro Paese: “Dopo un anno trascorso a incantare i leader mondiali a tu per tu, improvvisamente si è ritrovata con una stanza piena di leader con cui confrontarsi, rischiando di scatenare l’invidia di chiunque li considerasse i suoi favoriti.” Non mancano l’anarcocapitalista Javier Milei, a dire il vero innamorato di qualsiasi cosa sia alla sua destra (anche la sua mano?). “Forse Meloni sta seguendo le orme di Margaret Thatcher, nota per aver abbandonato la sua facciata d’acciaio e flirtato con i leader maschi”.Conclude il giornale scomodando un paragone che al di là della battute non appare certo per nulla campato in aria.  ecco allora che quanto detto a caldo dopo uscita del pezzo da uno dei fedelissimi della premier, il copresidente dell’Ecr al parlamento europeo, Nicola Procaccini, sembra proprio cogliere nel segno e dando ennesima bacchettata ad una sinistra che pur di dare addosso al governo, sembra tifare contro il proprio paese. “La strategia della sinistra di denigrare in giro per il mondo l’Italia e la sua Presidente del Consiglio, evidentemente non sta funzionando”.

 

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