I quattro filtri per affrontare la vita.

Arte, Cultura & Società

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Noi spesso battiamo su una caldaia incrinata una musica da far ballare gli orsi e invece vorremmo commuovere le stelle.
Gustave Flaubert

Questa frase dal romanzo Madame Bovary è la sintesi di tutto l’agone umano. Una lotta da cui nessuno può esimersi, pena il perdere se stessi. Il dramma è avere nel cuore quella melodia capace di commuovere le stelle e trovarsi ogni giorno a far marciare gli orsi, battendo la grancassa.

La sofferenza sta nella dicotomia del trovarsi a vivere una vita apparentemente sterile e senza senso pur avendo nel cuore il desiderio, il sogno di un qualcosa di grandioso e superlativo.

Lo svegliarsi tutti i santi giorni alla stessa ora, sempre se si è riusciti a chiudere occhio, lo scorrere delle ore scandito dai doveri e dagli affanni, il dover avere a che fare con persone con cui non divideremmo nemmeno l’unico ascensore funzionante al mondo, la delusione delle aspettative giornaliere, i piani mentali perfetti e mai rispettati.

Il “bevi due litri d’acqua, non mangiare cibi processati, vai in palestra, fai 10 000 passi al giorno, sorridi e sii positivo” di contro al “sii sempre sul pezzo, fai una colazione veloce, fatti i chilometri nel traffico per raggiungere l’altro capo della città, fai una pausa pranzo al volo, riunione alle 14:30, finisci i tuoi doveri, rifatti ore di traffico per tornare a casa, cena se riesci e game over”.

Ecco, quindi, i buoni propositi contro la realtà della vita. Ecco la volontà del cuore di commuovere le stelle e la realtà dei fatti del battere il ritmo per far marciare gli orsi. Ecco l’assenza di un senso e un motivo per continuare a vivere e lottare.

Tutto questo porta inevitabilmente a cadere nell’abitudine, nella rassegnazione, nell’essere schiavi degli eventi, nel sopravvivere anziché vivere, nel perdere la speranza.

Proprio di fronte a un così disarmante realismo nasce questo articolo, con l’intento di condurre il lettore in un cammino dalle cose “così come appaiono” fino ad arrivare a dar loro un senso per “quel che realmente sono”.

Se concepissimo la nostra intera vita come un quadro, suggerirei di partire dalla sua cornice con i suoi quattro angoli fissi: amore, meraviglia, cura, passione.
Fatta la cornice, il quadro appare giorno dopo giorno, dettaglio dopo dettaglio.
Solo la cornice è certa, il quadro non ha forma se non in funzione della cornice stessa.

Se, infatti, proviamo a leggere lo svegliarci tutti i giorni faticosamente sempre alla stessa ora con la meraviglia che ci è stato dato un altro giorno, l’amore che possiamo dare e ricevere in quel presente, la cura per noi stessi per prendere la forza necessaria alla cura verso l’altro e la passione, cioè il dono di sé lo spendersi per una causa giusta, anche quello svegliarsi acquisterebbe senso.

E se, ancora, provassimo ad interpretare la necessità di convivenza con persone che non sopportiamo con la chiave dell’amore per sé, poiché imparando ad amare i difetti altrui posso imparare ad amare i miei, con la chiave della meraviglia che ci fa vedere come, nonostante tutto, quelle stesse persone sono necessarie al destino del mondo, con la cura per le ferite che si celano dietro ai loro spigoli e con la passione intesa come dono di quel che di brutto ci vien fatto per un qualcosa di più grande.

Se tutti gli attimi della nostra esistenza fossero letti con questa cornice interpretativa allora tutto avrebbe più senso.

Nel momento in cui tutto ci sembra insopportabile e insuperabile disegniamo questa cornice, scriviamoci dentro la nostra difficoltà e interpretiamola con questi quattro filtri. Come accade per gli occhiali 3D, i problemi e le difficoltà ci appariranno sotto una nuova forma.

Circondiamoci di amici capaci di riportarci a questi quattro cardini e impegniamoci a essere noi stessi gli amici che sanno dare la giusta dimensione alla realtà.

Teniamo sempre a mente queste verità assolute:

un mondo completamente in pace non è umanamente possibile e noi non siamo i super eroi che possono cambiarlo, sarebbe un peccare di tracotanza. Con le nostre azioni di tutti i giorni, possiamo spargere semi di bene lungo il nostro cammino i cui frutti, molto probabilmente, non riusciremo a vedere e tutto questo sarà sufficiente;

non ci si deve chiudere alle possibilità, piuttosto si devono dire i nostri piccoli “sì” quotidiani e concedersi il lusso di sognare e puntare in alto senza accontentarsi, solo puntando alle stelle ci si trova a compiere cose meravigliose e tutto questo sarà sufficiente;

non ci si deve pre-occupare ma piuttosto occupare di ciò che si ha e ciò che si è: il presente è il solo tempo propizio, il tempo pieno e tutto questo sarà sufficiente;

non è idealizzando noi stessi e gli altri che si migliorerà il mondo, ognuno è giusto che combatta la propria battaglia e questo sarà sufficiente;

è fondamentale perdonare gli errori degli altri così da riuscire a perdonare noi stessi e tutto questo sarà sufficiente;

la diversità e l’errore sono il principio di tutto, dell’universo e della vita stessa, e tutto questo sarà sufficiente;

il lusso del riposo e del silenzio sono essenziali strumenti per guardarci dentro e provare a crescere e tutto questo sarà sufficiente;

è necessario agire anche se non tutto ci sembra in ordine, se aspettassimo che ogni cosa sia perfetta non agiremmo mai, e questo sarà sufficiente;

ogni giorno incondizionatamente bisognerà avere fede, anche quando niente ha più un senso, e tutto questo sarà più che sufficiente.

È proprio nel combattere le nostre battaglie quotidiane che è possibile puntare sempre più in alto fino a trovare l’entusiasmo, il Dio in noi, quella scintilla di infinito che è così facile perdere ma così necessaria per vivere.

Continuiamo, dunque, a ripete a noi stessi e agli altri che siamo nati per far commuovere le stelle e che possiamo farlo anche facendo ballare gli orsi.

Dedicato a Don Matteo Balzano e a tutte quelle anime belle che hanno deciso di smettere di combattere la buona battaglia.

One Reply to “I quattro filtri per affrontare la vita.”

  1. Giovanni ha detto:

    Dedica bellissima ad una anima bella e pura. Articolo pieno di significati tutti da scoprire ed approfondire. Molto bello.

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