Calcio mercato: Serie A in calo?

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Sembra finita l’era di quell’eldorado rappresentato per anni dalla ricca serie a italiana. Le società sembrano più orientate verso un’austerity che non lascia spazio ai sensazionali colpi di mercato del passato e a confermare i fatti ci sarebbe il mercato delle big, non proprio entusiasmante.

Il Napoli festeggia ancora lo scudetto, ma a quanto pare, non è intenzionato a rinforzare ulteriormente le rosa di mister Antonio Conte, fresco del tricolore appena vinto ed alle prese con l’imminente ritiro. Nel frattempo, la cessione definitiva dell’attaccante nigeriano Victor Osimhen è la notizia clou in casa partenopea. IL Galatasaray ha sborsato per la punta partenopea, reduce da una stagione nella massima divisione turca, settanta milioni di euro, cifra record a Napoli, incassati dal club partenopeo che ha definitivamente risolto la telenovelas calcistica del calciatore nigeriano. 
La cessione di Osimhen, sarebbe una delle tante cessioni eccellenti fatte nel corso degli anni, dai club di serie A ed in particolare dalle big della massina divisione sempre più orientate a far quadrare i conti del bilancio e lontane da quelle battaglie relative alle sessioni estive di mercato, quando mezza Europa si contendeva i migliori professionisti sulla piazza a suon di milioni.

Da Higuain a Lukaku, finendo a Onana’, passando per Hakimi, Icardi ed infine l’atalantino Retegui che ha ceduto alle sirene della ricchissima Saudi Pro League, ecco le cessioni più importanti fatte in queste ultime sessioni del calcio mercato estivo. Le big italiane? Sempre più impegnate a cedere i loro gioielli, dopo averli valorizzati e meno orientate ai colpi di mercato relativi agli astri dell’Europa calcistica, quella che conta.

Kevin De Bruyne, sarà un giocatore del Napoli. Sì, da tempo l’operazione è stata portata a termine dall’entourage partenopeo, portando ai piedi del Vesuvio un calciatore  che un tempo, in forza al Manchester City, aveva dato le sue migliori performance e che ora la Napoli, si spera dia tutta la sua esperienza. Niente di così entusiasmante, con rispetto parlando del calciatore belga, considerato ancora una delle migliori mezz’ali nell’Europa calcistica di alto livello, ma occorre considerare che una volta la serie A, era la meta ambita di tutti i calciatori che avevano lasciato la scia nella costellazione calcistica europea, come le comete e puntando dritti verso l’Italia, la patria del calcio mondiale per eccellenza. Cosa sarà successo quindi in Italia? Da un’attenta analisi, sembra che le big a cominciare da quell’Inter in mano al colosso Oaktrhee, sembra intenzionata a valorizzare giovani talenti, lo dimostra il fatto che il club nerazzurro stia trattando il giovane Giovanni Leoni del Parma, punto di forza della difesa parmense, ma con un costo di cartellino esagerato per le casse dell’Inter. Idem per Juventus e Milan, la prima si è affidata a Igor Tudor, come ultimo acquisto ha concentrato le sue attenzioni su Jonhatan David canadese ex Lille, punta centrale e cosa più importante,  acquisto a parametro zero. Resta in bilico la grana Dusan Vlahovic, attaccante serbo in scadenza di contratto nel 2026 e senza acquirenti, vista l’analisi costi-beneifici relativa al rendimento del giocatore che ha un costo di cartellino pari a 35 milioni di euro.
Il Milan si affida a quel che rimane di Luka Modric, il croato ex Real Madrid, dove ha trascorso la parte più significativa della sua carriera, oltre a disputare la finale dei mondiali di calcio in Russia contro la Francia diventata campione del mondo. Sicuramente, in casa rossonera si affideranno all’effetto Allegri, di ritorno a Milanello, così come porteranno alto l’ego di Modric,miglior giocatore a Russia 2018, con sei coppe dei campioni vinte, cinque super coppe, cinque mondiali per club,trofei tutti vinti con la camiseta blanca, chissà al Milan cosa farà, visto il suo approdo in età veneranda.

Insomma, analizzando le quattro big del campionato italiano, pare non ci siano i presupposti per sperare in un futuro ricco di eventi che superino le normali aspettative. In questa sessione estiva, le protagoniste di mercato sulla scena mondiale, pare siano la Saudi Pro League e la Super Liga Turca.

La cessione di Matteo Retegui capocannoniere dell’Atalanta in quest’ultima stagione della serie A e l’approdo di Simone Inzaghi nella Saudi Pro League e rispettivamente nel Al-Qadsiah il primo e Al-Hilal il secondo, pare abbia confermato quale sia la nuova eldorado del calcio mondiale. Spagna, Inghilterra  Germania e Francia  per ultima, pare siano leggermente detronizzate dall’emergere della ricca Saudi Pro Luegue, una volta propensa ad assumere calciatori ormai in rotta verso il tramonto e che ora, pare abbia rivalutato le proiezioni di mercato offrendo contratti faraonici a giocatori che sarebbero ancora ottimi e indispensabili per scalare le vette dell’Europa Calcistica che conta. Ultimo acquisto della Saudi Pro League, sarebbe proprio Matteo Retegui, costato 68 milioni ai sauditi e sedici milioni di ingaggio annui al giocatore. Cifra record, ma niente sogni in Saudi Pro League, con una Champions league araba che non raggiungerà mai il tasso tecnico della nostra Europa calcistica, sottomessa ormai dallo strapotere calcistico anglo-franco-ispanico, dove si aggiungerebbe anche quello tedesco, ultimamente in flessione. Morale della favola? Calciatori sempre più attratti dalla possibilità di avere contratti faraonici in competizioni nazionali, dove il calcio sembra meno stressante e lontano dalgi standard europei, ancora considerati di alto livello tecnico-tattico.  In conclusione, che fine ha fatto la Seria A? 

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