Fitto:” Gli Stati decideranno come usare i fondi del bilancio”

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La discussione in corso è sul futuro bilancio pluriennale 2028-2034. La revisione dell’attuale programmazione ha cinque priorità nuove: la competitività, la casa, l’acqua, l’energia e la difesa. Tutto questo su base volontaria. Ogni Stato membro deciderà quale utilizzare. Non c’è nessuno spostamento di risorse in una direzione o nell’altra, ma c’è la disponibilità e la possibilità di rendere adeguati e coerenti, con il nuovo scenario, i programmi attuali sulla base delle scelte che ogni singolo Stato e ogni regione presenterà”. Lo ha detto il vicepresidente esecutivo della Commissione Ue, Raffaele Fitto, parlando con i giornalisti a margine del convegno ‘Nuova politica di coesione e sviluppo regionale, l’Eiuropa  incontra la Puglia’. La ripartizione dei fondi di coesione scontenta le regioni
del sud?, è stato poi chiesto al vicepresidente Fitto.
“Assolutamente no – ha risposto – basta leggere il testo del regolamento allegato al bilancio pluriennale per trovare alcuni aspetti fondamentali. Uno – ha elencato – i principi previsti nei trattati; due, le tre categorie delle regioni che sono richiamate  all’interno del testo, quelle meno sviluppate, quelle in transizione e quelle più sviluppate; e in terzo luogo c’è un emendamento specifico del testo di legge che indica come viene garantita la dimensione delle regioni meno sviluppate con uno stanziamento pari a 218 miliardi di euro”. “Penso – ha concluso-  che il dibattito sia utile, importante; però è anche importante farlo con la lettura del testo che non può che avvenire in questi giorni”.

Il bilancio, sull’agricoltura in particolare, stabilisce che viene garantito, con una allocazione finanziaria prestabilita, il primo pilastro: quello relativo agli aiuti diretti agli agricoltori per circa 300 miliardi”. Ha proseguito il vicepresidente esecutivo della commissione Ue “Non ci sono tagli – ha aggiunto – perché nei piani nazionali regionali c’è la possibilità di utilizzare le risorse anche e soprattutto sugli obiettivi che sono confluiti nei piani nazionali regionali, tra i quali lo sviluppo rurale che è il secondo pilastro del comparto agricolo, cercando di trovare anche delle sinergie, penso alla politica di coesione. Le aree rurali interne rappresentano una necessità sulla quale sviluppare una strategia per migliorare le politiche di intervento per avere una visione comune”. Il commissario responsabile della coesione ha poi continuato con i giornalisti affermando che c’è spazio per modifiche alla proposta presentata mercoledì :”C’è una trattativa in corso, complessa: è necessario un approccio costruttivo, non bisogna farsi trascinare in valutazioni più di carattere politico.
L’Europa con la schiena dritta deve lavorare con decisione per giungere a una intesa, perché è quello che interessa a tutti. Salvo che dobbiamo essere pronti, nel caso in cui questa intesa non dovesse svilupparsi, a mettere in campo le contromisure. Ma mi auguro e sono fiducioso che ci siano tutte le condizioni, e anche un interesse reciproco, a giungere alla migliore soluzione possibile”. Infine Fitto ha ribadito l importanza del ruolo delle Regioni sulla gestione dei fondi “La discussione in corso è sul futuro bilancio pluriennale 2028-2034. La revisione dell’attuale programmazione ha cinque priorità nuove: la competitività, la casa, l’acqua, l’energia e la difesa. Tutto questo su base volontaria. Ogni Stato membro deciderà quale utilizzare. Non c’è nessuno spostamento di risorse in una direzione o nell’altra, ma c’è la disponibilità e la possibilità di rendere adeguati e coerenti, con il nuovo scenario, i programmi attuali sulla base delle scelte che ogni singolo Stato e ogni regione presenterà”.

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