Congo, strage di fedeli in una chiesa cattolica

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Domenica di sangue in una chiesa cattolica del Congo orientale per l’assalto di ribelli affiliati allo Stato Islamico. Pesante il bilancio delle vittime.

Era circa l’una di notte quando un gruppo di ribelli, armati di pistole e machete, ha assaltato la chiesa cattolica della città di Komanda, nella provincia di Ituri, in Congo. Bruciate anche diverse case e negozi nei dintorni. Imprecisato il numero delle vittime, a causa delle fiamme che hanno avvolto la chiesa. A una prima stima dovrebbero essere circa 40.

Un’area, questa, non nuova ad eccidi di simile portata. Secondo testimonianze locali sembra infatti che nei giorni scorsi si sia avuto un episodio analogo nel vicino villaggio di Machongani..

Episodi che s’inseriscono in una spirale di violenza che sta causando numerose vittime nella zona e la cui responsabilità sarebbe di membri delle Forze Democratiche Alleate ( ADF).

Lo sconcerto

La notizia, subito rimbalzata sui media internazionali, ha destato unanime sconcerto, soprattutto per l’efferatezza dell’attacco, perpetrato su gente inerme. Unanime la condanna!

Secondo fonti attendibili, come riferisce Associated Press, gli aggressori sarebbero partiti da una loro roccaforte, distante circa 12 km. da Kamanda e dopo aver compiuto con estrema celerità il misfatto, si sarebbero allontanati con pari rapidità prima dell’arrivo delle forze di sicurezza locali.

Duranthabo, coordinatore della società civile di Kamanda, ha condannato aspramente tale eccidio ed ha sollecitatao un intervento militare immediato, evidenziando la pericolosità di un simile nemico, la cui presenza a una manciata di chilometri dalla città, ne mina la sicurezza.

Congo

Foto tratta da Pixabay

L’amara realtà del Congo orientale

Un’area, quella del Congo orientale, flagellata negli ultimi anni da attacchi mortali compiuti da gruppi armati di diversi schieramenti. Tra essi emergono, per crudeltà, le ADF (Forze di Difesa Aduana) , legate allo Stato Islamico, note per la ferocia con cui colpiscono prevalentemente civili inermi, senza fare distinzione tra donne e bambini. Queste operano prevalentemente al confine tra Uganda e Congo, seminando il terrore tra la popolazione.Ma non meno temibili sono i ribelli sostenuti dal Ruanda.

Un quadro, a dir poco, desolante che sembra ormai radicato nel territorio, malgrado gli strenui sforzi compiuti dall’esercito congolese per arginare questo problema.

Una situazione, dunque, che perdura da anni e che richiederebbe una maggiore attenzione, specie per la presenza del sedicente Stato Islamico.

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