Cautano in Poesia 2025: l’arte sannita si fa materia viva

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Cautano in Poesia 2025: l’arte sannita si fa materia viva. Alfredo Verdile guida il collettivo “Eccellenze Sannite”

 

CAUTANO – Nessuna celebrazione patinata, nessuna “rassegna tra le tante”. L’edizione 2025 di Cautano in Poesia — in programma il 10 e l’11 agosto nella centrale Piazza Simonetta Lamberti — rilancia il suo impianto culturale con una scelta precisa: affiancare alla parola scritta e letta, l’urgenza dell’arte visiva e plastica. La poesia incontra così la materia, e lo fa attraverso la presenza concreta di un collettivo che si sta affermando come realtà compatta e identitaria nel panorama artistico del Sannio: le Eccellenze Sannite.

In prima fila, il beneventano Alfredo Verdile, scultore e pittore che ha costruito nel tempo un linguaggio personale fatto di tensioni silenziose e rigore formale. La sua arte non rincorre l’effetto né si piega alla spettacolarizzazione dell’estetica: è un lavoro fondato sulla misura, sul rapporto intimo con la materia e con il tempo. Le opere di Verdile — presenti all’interno dell’esposizione collettiva — si inseriscono nel contesto di Cautano in Poesia non come semplice orpello visivo, ma come strumento critico capace di dialogare con il tema di quest’anno, “Luce e Ombre”, senza indulgere in facili allegorie.

Al suo fianco, un gruppo di artisti che condivide la stessa radice territoriale e una spiccata autonomia espressiva:

Vincenzo Marsico, pittore e scultore anch’egli beneventano, con una ricerca fondata sull’intensità materica e sulla frammentazione del segno.

Salvatore Fiore, da Castelpagano, che lavora sull’equilibrio tra figurazione e astrazione, spesso con toni fortemente evocativi.

Leonildo Bocchino, pittore di San Giorgio del Sannio, la cui pittura si confronta con la stratificazione della memoria e dell’immagine.

Maurizio Iazeolla, fotografo di Benevento, capace di attraversare il paesaggio e i volti con uno sguardo che cerca profondità senza retorica.

Mariano Goglia, scultore di Vitulano, raffinato nel trattare il peso della materia e nel portarla verso forme essenziali.

Claudia Fruggiero, pittrice di Montesarchio, il cui lavoro pittorico si muove tra simbolismo e istinto, con attenzione ai codici dell’inconscio.

Infine, “Opera in Vita” di Leopapp, da San Bartolomeo in Galdo: progetto artistico dal taglio sperimentale, tra ironia e riflessione critica, che ibrida scultura e installazione con riferimenti letterari e pop.

La scelta di affiancare a Cautano in Poesia un nucleo artistico visivo non è operazione marginale. Non si tratta di “contorno” alla poesia, ma di un’estensione del suo linguaggio in altre forme. L’esposizione delle Eccellenze Sannite è parte integrante della manifestazione, che si struttura anche attorno a incontri con autori di rilievo nazionale come Antonio Franchini (10 agosto, ore 21), la cerimonia del Premio Nazionale Simonetta Lamberti (11 agosto, ore 21), letture, performance e momenti di riflessione critica condotti da giornalisti e operatori culturali come Fabio Tarallo, Michele Piramide e il progetto radiofonico Read(y).

L’amministrazione comunale, insieme al Forum dei Giovani e alla libreria Casa Naima, ha scelto di rilanciare l’evento non puntando sulla quantità, ma sulla qualità e sul confronto tra linguaggi. Il risultato è un’operazione culturale dove la parola e la forma si incontrano in modo autentico, senza artifici, valorizzando l’identità del territorio attraverso chi ne rappresenta oggi l’anima artistica più coerente e solida.

A Cautano, la poesia non ha bisogno di scenografie posticce: basta che trovi chi la sappia dire con la voce o con le mani.
E le Eccellenze Sannite — con Alfredo Verdile in testa — parlano con chiarezza. E con forza.-

Daniela Piesco

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