Il mezzosoprano Lucia Mastromarino, sulle musiche di Morricone, trasmette emozioni da brivido nella notte magica del Teatro Antico di Taormina
Atmosfera onirica, in un concerto che ha dato il via alla stagione estiva del Taormina Opera Festival. Un concerto interamente dedicato alle musiche intramontabili del compianto maestro Ennio Morricone, andato in scena la sera del 16 agosto scorso, che ha entusiasmato gli oltre 2000 spettatori presenti nella splendida cornice del Teatro Antico di Taormina. Tra gli interpreti, ha brillato di luce propria il mezzosoprano Lucia Mastromarino, grazie alla sua voce intensa e potente
La magia della musica in una notte d’estate
Note, armonie indimenticabili, eseguite da un’orchestra di 80 elementi, (alcuni dei quali diretti in passato dallo stesso Morricone), sapientemente guidata dal Maestro Stefano Sovrani, interpreti straordinari, poi, la luce della luna e delle stelle hanno illuminato la storia di un Teatro che reca in sè il profumo dell’immortalità.
Ed è stata magia, incanto, sogno! In un crescendo di emozioni, infatti il pubblico ha seguito attentamente questo concerto firmato da Enrico Castiglione, lasciandosi cullare da questa atmosfera indimenticabile.
Nella calda notte di Taormina la musica e le vocalità di interpreti fuori del comune hanno così creato una sottile alchimia, intrisa di brividi, di emozioni uniche.
Gli interpreti
In un avvicendamento ben calibrato, studiato in ogni minimo dettaglio da Enrico Castiglione, sono state eseguiti i brani più celebri del compianto Morricone. Brani la cui esecuzione si è caricata di una maggiore intensità grazie al soprano Carmen Salomone. Ma indubbiamente l’elemento innovativo del programma è stato l’esecuzione di brani che il grande Maestro scrisse per Dulce Pontes.
Brani, certamente non facili, ma che sono stati impreziositi dalla voce dolce e, nello stesso tempo, potente del mezzosoprano Lucia Mastromarino che ha saputo dare colore, vita, ad ogni singola nota, rendendola emotivamente di grande impatto.
Lucia Mastromarino
Nelle sue esecuzioni questa artista, di fama internazionale, ha creato quasi, in alcuni momenti, il sussurro, il brivido,ma anche l’esplosione emotiva, dando voce all’anima. E il suo canto non è stato solo esecuzione, ma espressione vocale di quelle passioni inesplorate, spesso represse che fanno parte del nostro io.
La sua capacità di vivere la musica, frutto di anni di studio e di carriera prestigiosa, è stata palpabile, specie nell’esecuzione di Renascer, dal Tema di Mosé, ma anche in Saharan Dream, è riuscita a ricreare le atmosfere suggestive del deserto.
In un crescendo di Pathos emotivo, l’artista jonica, fiore all’occhiello del Belcanto internazionale, ha rappresentato una svolta nell’esecuzione di Chi Mai. Un brano composto per la sola orchestra, che in questa occasione è stato arricchito per la prima volta da un’ esecuzione vocale.
Ma un’artista di questo calibro, che ha calcato negli anni le scene dei più prestigiosi teatri del mondo,, dalla Scala ai principali teatri esteri, può permettersi tali innovazioni.
Lo ha dimostrato ampliamente interpretando, con un testo scritto da lei, The Crisis, tratto dal film La leggenda del Pianista. Ma lo ha dimostrato ancor di più creando le atmosfere, le suggestioni che hanno coinvolto il pubblico, proiettandolo in una dimensione altra, fatta di magia.
Una dimensione, che almeno in questa sera indimenticabile, nella splendida cornice di un Teatro che ha vissuto la Storia, si è tramutata in realtà, con la complicità della luce delle stelle.















