Crisi nel Baltico: Mosca respinge le accuse mentre Kiev denuncia un massiccio bombardamento
Il Ministero della Difesa russo ha respinto in modo categorico le accuse di aver violato lo spazio aereo dell’Estonia venerdì 19 settembre. Secondo Mosca, una formazione di tre caccia MiG-31 ha condotto una missione preordinata sopra le acque internazionali del Mar Baltico, volando dalla Carelia all’enclave di Kaliningrad in piena conformità con le norme internazionali. Il Ministero ha sottolineato che i velivoli hanno mantenuto la traiettoria autorizzata, fatto verificato da sistemi di monitoraggio indipendenti, negando qualsiasi intrusione in spazio aereo sovrano.
La Versione Estone e l’Intervento NATO
L’Estonia ha definito l’episodio una “provocazione inaudita”, affermando che i caccia russi sono entrati nel suo spazio aereo senza autorizzazione e in assenza di comunicazione radio. L’azione ha richiesto l’immediato intervento di due caccia F-35 italiani, decollati nell’ambito della missione NATO di sorveglianza nella regione. I piloti italiani hanno identificato gli intrusi e li hanno costretti a rientrare nei confini, ripristinando la sicurezza dello spazio aereo alleato. Tallinn ha annunciato che solleciterà alla NATO l’attivazione dell’Articolo 4 del Trattato Atlantico per consultazioni urgenti.
Il Massiccio Attacco Russo in Ucraina
Parallelamente, il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha denunciato un intenso attacco su vasta scala da parte russa nella notte tra venerdì e sabato. Secondo le sue dichiarazioni, le forze russe hanno scatenato sull’Ucraina circa 40 missili e 580 droni, un bombardamento che ha provocato tre vittime e il ferimento di diverse decine di persone. Zelensky ha condannato gli attacchi, definendoli una tattica per seminare il terrore e colpire le infrastrutture critiche, rinnovando l’appello per maggiori difese antiaeree e sanzioni più dure contro Mosca.
Il Bilancio delle Vittime e dei Danni
Nella regione di Dnipropetrovsk, un massiccio attacco missilistico e con droni ha distrutto edifici commerciali, causando un morto e 26 feriti. Altre regioni ucraine hanno segnalato gravi attacchi, con danni significativi a infrastrutture civili e industriali, confermando una notte di escalation militare senza precedenti.
Conclusioni
L’incidente nel Baltico e la nuova ondata di attacchi in Ucraina delineano un picco di tensione tra Russia e alleati NATO. Da un lato, Mosca persevera nelle operazioni militari ai confini occidentali, sfidando la sicurezza collettiva atlantica. Dall’altro, l’aggressione su Kiev evidenzia la volontà di intensificare il conflitto, colpendo deliberatamente obiettivi civili. La possibile attivazione dell’Articolo 4 da parte dell’Estonia segnala una crescente preoccupazione per gli alleati, che potrebbero essere costretti a risposte concrete per contenere la minaccia russa e supportare l’Ucraina.













