L’intervento della Presidente Meloni alla kermesse Fenix

Politica

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Nella cornice del Laghetto dell’Eur a Roma si è svolta l’ultimo giorno della Kermesse “Fenix” organizzata ogni anno da Gioventù Nazionale, il movimento politico di Fratelli d’Italia, quattro giorni intensi di dibattiti politici con esponenti dei partiti di governo e di opposizione, ministri, giornalisti critici e più vicini al centrodestra e eventi per i giovani, gli studenti di liceo e universitari, tra i dibattiti interessanti da citare quello tra l’onorevole Donzelli e l’Eurodeputato nonché Presidente del Partito Democratico Stefano Bonaccini e l’incontro/confronto tra i giovani e il ministro Valditara.

Ecco che tutto ciò è culminato nella giornata conclusiva di oggi con l’intervento finale della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, un intervento che è stato molto seguito con tante persone e i giovani di Gioventù Nazionale ad assistere nonché i giornalisti dei vari giornali e TG. L’intervento della Premier Meloni è stato preceduto da quello di Fabio Roscani presidente di Gioventù Nazionale e deputato di Fratelli d’Italia, nel corso del suo intervento ha ricordato Charlie Kirk ucciso per le sue idee liberali e anche controcorrenti e infine ha ringraziato tutti i giovani presenti, gli studenti universitari per l’organizzazione dell’evento.

Quindi con grande entusiasmo e tra i cori Giorgia! Giorgia! È stata accolta la Presidente Giorgia Meloni la quale ha iniziato congratulandosi con i giovani di Gioventù Nazionale che sono stati in prima linea per l’organizzazione di “Fenix” che ha avuto come parola importante la libertà di ascolto e partecipazione.

Poi la Presidente Meloni ha ricordato Charlie Kirk la sua memoria che ha lasciato, ha criticato una parte politica “la sinistra” che vuole eliminare dei valori e che ha festeggiato, gli pseudointellettuali, per l’uccisione di Charlie Kirk, “non ci facciamo fare la morale da questa gente. Siamo fieri di non essere come loro” ha scandito la Premier.

Poi ha parlato della lotta contro la mafia, il non arrendersi a questa lotta e a ricordare sempre gli esempi di Falcone, Borsellino e Livatino che per cambiare le cose in meglio distruggere lo schifo della mafia hanno pagato con la propria vita.

Pe poi continuare con il decreto Sicurezza, le azioni del governo sui tanti campi da quello universitario, la scuola, la bocciatura se si fa scena muta per poi arrivando alle conclusioni ricordando la figura di Sergio Ramelli giovane militante di destra ucciso negli anni ’70 per un sui tema dove attaccava le brutali azioni terroristiche delle Brigate Rosse e infine spazio ad una battuta calcistica sul derby Lazio Roma. Ecco quindi che Fenix si è concluso con l’appuntamento per il prossimo e un nuovo futuro anno.

                Antonio Simondi

 

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