Centimetri di Salute recuperati

Longevità, prevenzione & stili di vita

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Se nella bella stagione hai ridotto il grasso addominale, puoi insistere almeno fino a Natale

IA PH

I grandi del passato come Platone disapprovano la grassezza come dimostrazione tangibile di oziosità e sovralimentazione, invece Aristotele ritiene che la parte del sangue destinata al liquido seminale e allo sperma si consuma nel grasso e nel sego mentre per Seneca gli uomini grassi e dissoluti che stanno svegli sino a tardi e schivano l’esercizio fisico assomigliano a uccelli ingrassati per essere uccisi.

Il grasso è una deviazione di ciò che dovrebbe essere destinato all’attività sessuale e le persone con una distanza ombelico petto maggiore di quella petto collo sono ingorde e insensibili, in questi soggetti  la capacità di provare emozioni delicate e le funzioni percettive sono ostacolate da  movimenti fiacchi e flemmatici che trovano il parallelo nel torpore e nella goffaggine mentale.

 

Un nutrimento in eccesso diventa l’equivalente simbolico della castrazione poichè anche gli animali quando li si fa ingrassare montano meno.  Oggi non tutto il grasso viene considerato uguale, quando mangiamo troppo, il grasso tendenzialmente si deposita nella parte inferiore del corpo, soprattutto nella regione gluteo femorale delle donne e a livello addominale nell’uomo. Tipicamente le donne giovani, quando ingrassano, tendono a mantenere il punto vita, mentre gli uomini mettono su pancia. 

Gli studi scientifici hanno chiaramente dimostrato che l’accumulo di grasso addominale è quello più  dannoso per la salute e va tenuto sotto controllo con una misurazione con un semplice metro da sarta.

Nell’università di Harvard, misurando il girovita di 100.000 infermiere americane, si è verificata la correlazione nel tempo di aumento del girovita e incremento delle malattie cardiovascolari.

Le linee guida internazionali consigliano di mantenere la circonferenza vita inferiore a 80 cm nelle femmine e a 94 cm nei maschi. Se ora a inizio autunno abbiamo smaltito un po’ della classica «pancetta»,  compriamo un metro da sarta e misuriamo la nostra circonferenza vita, seguendo le istruzioni della figura. 

IA ph

Annotiamo questo numero su un diario per modificare le abitudini alimentari e i livelli di esercizio fisico. Una volta al mese rimisuriamo il girovita e, se notiamo che l’abbiamo ridotto anche di un solo centimetro, rallegriamoci perché abbiamo diminuito la quantità di tessuto adiposo nocivo intrappolato nella cavità addominale.

Palazzo Umberto

Editorialista de IlCorriereNazionale.net

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