C’era grande attesa soprattutto per il nostro paese per il voto di oggi in Commissione Pesca al Parlamento europeo, dove si votava sull’obiezione spagnola che voleva impedire una deroga per la pesca delle vongole. Ma la commissione a grande maggioranza ha respinto la richiesta spagnola confermando la deroga che permetterà per altri quattro anni la pesca delle vongole sotto taglia nell’Adriatico.
“Una grande vittoria per l’Italia e per le Marche». ha detto l’eurodeputato Carlo Ciccioli, che, come membro della commissione, si è molto speso, in queste settimane, per far si che questa deroga fosse confermata, commentando l’esito del voto in Commissione Pesca del Parlamento europeo sulla deroga che tutela la pesca delle vongole nell’Adriatico.
Il provvedimento, inizialmente rinviato, è stato reinserito all’ordine del giorno grazie – spiega Ciccioli – «alla ferma opposizione della delegazione italiana», che ha respinto l’obiezione presentata dalla presidente della Commissione PECH, Carmen Crespo Díaz. «Una volta compreso l’esito negativo, ha tentato di rinviare il voto – sottolinea l’eurodeputato – ma il lavoro di squadra ha fatto la differenza».
Determinante, secondo Ciccioli, è stato anche il supporto dell’Organismo Nazionale di Programmazione del settore molluschi e bivalvi. «Lo studio scientifico della Commissione europea ha chiarito che le condizioni ambientali e biologiche del nostro mare permettono la raccolta delle vongole della taglia standard prevista, senza compromettere l’ecosistema marino», aggiunge.
Per l’eurodeputato marchigiano non si tratta di un’eccezione, ma «di un riconoscimento basato su dati concreti, che tutela un comparto produttivo e culturale di eccellenza, fondamentale per l’economia del mare Adriatico e per la tradizione delle nostre comunità marinare».
«Questa vittoria dimostra che quando l’Italia sa fare squadra riesce a far valere le proprie ragioni in Europa – conclude Ciccioli –. Continueremo a portare avanti con orgoglio e determinazione le istanze dei nostri pescatori, difendendo la dignità del loro lavoro e la qualità delle produzioni italiane»
L’obiezione, presentata dagli eurodeputati spagnoli ha incassato solo 3 voti, mentre si sono espressi contro 22 eurodeputati. La deroga permette la pesca di vongole da 22 millimetri, rispetto ai 25 del regolamento, una misura che consente alle flotte nazionali di pescare molluschi più piccoli rispetto agli standard europei.
Molto soddisfatto anche il ministro dell’agricoltura Francesco Lollobrigida che cosi ha commentato l’esito del voto ” E’ un’ottima notizia – commenta il ministro Lollobrigida – il voto della commissione pesca del Parlamento europeo per consentire ai nostri pescatori dell’Adriatico di prelevare per ulteriori cinque anni vongole con un calibro minimo di 22mm. I fattori ambientali Italiani rallentano di molto la crescita della vongola e consentire la pesca di questi molluschi più piccoli non mette a rischio la specie e la floridità dei nostri mari è garantita. A supporto abbiamo presentato solidissime basi scientifiche e 22 membri della commissione hanno votato a favore della posizione italiana. È una ottima notizia per i pescatori dell’Adriatico”. conclude.














