Roma, finale di stagione con soul e teatro sperimentale

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“Jazz&Image” chiude con Alan Soul & The Alanselzer, la rassegna ‘A Roma, a Roma!’ inaugura il programma 2025-2026 dello Spazio Rossellini

Due chiusure di stagione segnano il fine settimana romano del 18 e 19 ottobre, entrambe accomunate da una stessa riflessione sulla memoria e sulla volontà di resistere al tempo e alle mode: la musica, che non muore mai, e il teatro, che torna a interrogare sé stesso.

 

Alan Soul chiude Jazz&Image al Parco del Celio

Al Parco del Celio, a due passi dal Colosseo, si conclude l’edizione 2025 di Jazz&Image, la rassegna diretta da Eugenio Rubei per l’Alexanderplatz, con Alan Soul & The Alanselzer. Giulio “Alan Soul” Todrani, voce storica della scena soul romana, celebra così cinquant’anni di carriera. Dagli esordi con “Julie & Julie” e “Io vorrei la pelle nera” fino all’attuale formazione, che da anni reinterpreta con rigore e passione il repertorio della black music.

 

Todrani, padre della cantante Giorgia, ha sempre concepito il soul come una forma di devozione più che come un genere musicale. Un linguaggio che chiede di restare fedeli alle proprie origini. Nei brani del gruppo, da Georgia on My Mind a Ain’t That Groove, non c’è nostalgia, ma una costante tensione a rivivere un’epoca in cui la voce e il ritmo erano strumenti per raccontare la vita. “Non esistono cover nel soul”, afferma, e il concerto al Parco del Celio sembra volerlo confermare. Un atto di continuità con una tradizione che resiste al tempo, alle mode e alla trasformazione dei suoni.

 

Alan Soul & The Alanselzer celebrano cinquant’anni di carriera (ph: autore)

Cuocolo-Bosetti allo Spazio Rossellini con “Teatro”

Nello stesso fine settimana, lo Spazio Rossellini ospita sabato 18 e domenica 19 ottobre alle ore 18 “Teatro” della compagnia Cuocolo-Bosetti, nell’ambito della rassegna “A Roma, a Roma!” curata da Francesca De Sanctis per ATCL, diretta da Isabella Di Cola. Domenica 19, alle 17, è previsto anche un incontro con la compagnia.

 

“Teatro”, concepito come una passeggiata esplorativa, si inserisce nel progetto Interior Sites Project, che la compagnia fondata da Renato Cuocolo porta avanti da oltre vent’anni. Qui il teatro diventa esperienza da vivere in prima persona. Una donna sola attraversa l’edificio e accompagna il pubblico, dotato di radioguide, in un percorso che intreccia spazio e tempo, realtà e la sua percezione. Un viaggio, insieme fisico e interiore, che svela ciò che di solito resta invisibile, cioè i luoghi nascosti del teatro, il retroscena, ma anche le zone più profonde dell’identità e della coscienza collettiva.

 

L’IRAA Theatre, fondato a Roma nel 1978 da Renato Cuocolo, si trasferisce a Melbourne nel 1988. Dal 2000 la compagnia porta avanti l’Interior Sites Project, un ciclo di venti spettacoli, grazie al quale ha ottenuto riconoscimenti internazionali e si è affermata come principale compagnia australiana d’avanguardia.

 

Dal 2012 opera anche una sede italiana a Vercelli. Il lavoro di Cuocolo/Bosetti si caratterizza per l’indagine sui meccanismi di costruzione dell’identità culturale e sul rapporto tra memoria individuale e collettiva. Tra le produzioni precedenti figurano “The Secret Room”, “The Diary Project”, “Private Eye”, “The Persistence of Dreams”, “Roberta cade in trappola” e “Underground”.

 

La rassegna “A Roma, a Roma!”, che inaugura la stagione 2025-2026 dello Spazio Rossellini, si propone di dare visibilità a compagnie che raramente si esibiscono nella capitale. Come ha precisato la curatrice Francesca De Sanctis, giornalista dell’Espresso e del Venerdì di Repubblica, il progetto nasce “per aprire spazi di dialogo” e “sconfinare”, ospitando artisti provenienti da altre città in un’ottica di “apertura, pluralità, dialogo”.

 

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