Serie A : la crisi della settima giornata 

Sport & Motori

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di Nicola Zuccaro 

Undici reti in 10 partite, quattro delle quali terminate 0-0. E’ il computo della settima giornata di Serie A che consegna agli almanacchi e alle statistiche il minimo storico di gol realizzati da quando il maggiore campionato italiano è composto da 20 squadre. Un record negativo che ha deluso chi si attendeva una ripresa del campionato ricca di reti, dopo la sosta per gli impegni delle Nazionali.

Tifosi e addetti ai lavori imputano questa sterilità realizzativa alla stanchezza per il viaggio di rientro dei tanti convocati presso i propri club, agli affaticamenti muscolari e all’assenza di pedine importanti per gli infortuni subiti con le proprie rappresentative, al punto da sostenere la tesi secondo cui, dovrebbero essere eleminate le soste mensili per le Nazionali, accorpando gli impegni delle stesse, per le competizioni di propria appartenenza, nella finestra di maggio-giugno.

L’amaro in bocca per i numeri registrati al termine della settima giornata, può essere addolcito dal cambio in vetta alla classifica, con il Milan che è balzato solo al comando con 16 punti in virtù del 2-1 alla Fiorentina. I rossoneri di Allegri precedendo di una sola lunghezza,  Inter, Napoli e Roma (seconde con 15 punti) rendono equilibrata la lotta scudetto.

Equilibrio anche in coda, con la Fiorentina che per la sconfitta in casa Milan, è terzultima a 3 punti e in condominio con Genoa e Pisa, fermate sullo 0-0 rispettivamente da Parma e Verona. 

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