Lotta tra i difensori dei diritti e i paladini della libera espressione

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Accuse di malattia mentale verso chi dubita del genere sessuale degli scheletri del futuro

Non servono terapie ormonali per cambiare genere sui documenti in Svizzera

Attenzione ai commenti su Facebook

2022, Burgdorf, Canton Berna. Lo svizzero Emanuel Brünisholz di lavoro fa il riparatore di strumenti a fiato. Non è dunque né medico, né psicologo, né psichiatra, né tanto meno archeologo. Eppure diagnosticò delle malattie mentali quando pubblicò un commento sotto ad un post di Facebook del consigliere nazionale svizzero Andreas Glarner. Il commento recitava “Se riesumi le persone lgbtqi dopo 200 anni, troverai solo uomini e donne basandoti sui loro scheletri. Tutto il resto è una malattia mentale promossa attraverso i programmi scolastici”.

Incitamento all’odio o guerra alla libertà di parola?

Brünisholz era dunque stato accusato di incitamento all’odio da attivisti LGBTQIA+ tramite molteplici segnalazioni alla polizia. La prima frase può essere vista come libera espressione anche se sembrerebbe negare l’esistenza di scheletri di persone che abbiano fatto la transizione sessuale. La seconda frase invece accusa di malattia mentale coloro che non si identificano nel genere del loro corpo. Risulta con ogni evidenza un commento inappropriato e discriminatorio, anche se vi sono cittadini e quotidiani – come Nouvel Ordre Mondial – che vorrebbero difendere anch’essa e millantano di guerra alla libertà di parola. Il giudice del Tribunale di Berna però non la pensava come loro.

Incriminato in difesa dei diritti umani

Agosto 2023. Dopo essere stato interrogato dalla polizia, Brünisholz era stato ufficialmente incriminato sulla base di una legge svizzera contro le discriminazioni. Era stato condannato a pagare una multa di 500 franchi svizzeri, poco meno di 600 euro. L’uomo aveva presentato ricorso.

Ricorso perso e spese processuali da pagare

Dicembre 2024. Brünisholz aveva perso il ricorso, gli era stata confermata la multa e, questa volta, era stato condannato anche a pagare 600 franchi di spese processuali. L’uomo si era rifiutato di adempiere al risarcimento; a quel punto la pena si era tramutata in dieci giorni di prigione che dovrà scontare dal 2 dicembre 2025.

Pena esemplare ed educativa

Ci sono giornalisti – come Caterina Giojelli di Tempi – che puntano il dito contro il giudice precisando che l’articolo del codice penale svizzero 261 bis usato per condannarlo difenda gli orientamenti sessuali e non le teorie gender. Sta di fatto che i casi di vuoto normativo sono interpretabili dai giudici e che la direttrice generale di Bündnis Redefreiheit (Alleanza per la libertà di parola) e co-presidente di Lgb Allianz Switzerland dichiara che a Brünisholz è stata inflitta una pena rieducativa, così che altri non si azzardino a imitarlo. Sostiene che questo è il vero scopo del caso, inviare un messaggio a tutta la Svizzera perché le critiche all’ideologia gender non siano tollerate.

75 franchi per cambiare genere

In Svizzera dal 2022 è possibile cambiare la propria identità di genere per 75 franchi svizzeri presso l’ufficio anagrafe locale. Non servono interventi chirurgici né terapie ormonali, basta la presa di coscienza del singolo. L’ufficio ha l’onere di verificare la capacità di discernimento della persona richiedente, che “deve essere in grado di rilasciare una dichiarazione concernente il cambiamento del sesso iscritto nel registro dello stato civile, essere sobria, ossia non trovarsi sotto l’effetto dell’alcool e delle droghe, e comprendere le conseguenze che un simile cambiamento avrà nella sua vita”. Tale dichiarazione è scritta sul sito dell’Ufficio federale di Giustizia UFG.

Ulteriori adempimenti e regolamento per i minori

Non c’è alcun limite al numero di volte in cui si possa cambiare sesso ma si può scegliere solo tra maschio e femmina. Ai minori di 12 anni è vietato fare richiesta di cambio di genere. Ai ragazzi tra i 13 e i 16 anni servono le firme dei genitori. Se l’esito è positivo, è necessario cambiare i dati su carta d’identità, passaporto, patente e documenti. La Svizzera è al passo coi tempi. È vero che per alcuni potrebbero essere scelte azzardate e temporanee da ritrattare, ma è altrettanto vero che chi si sente di gender opposto dalla nascita avrà un trauma in meno da affrontare e si sentirà accettato e accolto dalla società.

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