La sconfitta per 1 a 0 contro la Lazio ha sancito la crisi della Juventus e l’esonero di Igor Tudor al suo posto almeno fino alla partita che si giocherà nel turno infrasettimanale contro l’Udinese ci sarà Massimo Brambilla che allena la Juventus Next Generation in serie C. Una Juventus che non sa più vincere, l’ultima vittoria contro l’Inter quarantatré giorni fa e da quella partita sono arrivate otto partite senza vittoria tra campionato e Champions Leaugue, quella contro la Lazio è la terza sconfitta consecutiva.
Quindi qualcosa è successo dalla non fiducia del gioco fino a poca concentrazione calcistica e gioco di squadra che è venuto meno nonostante il gruppo squadra fosse in sintonia con Igor Tudor bandiera della Juventus che indossò la maglia bianconera dal 1998 al 2005, per Tudor l’addio dalla guida della Juventus sarà stato doloro poiché ci credeva. Arrivato sulla panchina della Juventus nella scorsa stagione subentrato alla trentesima giornata dall’esonerato Motta, Tudor cercò di risistemare la squadra dando spazio a Yildiz, Kolo Muani, Thuram all’esordio vittoria contro il Genoa, Tudor puntando a un nuovo sistema di gioco con verticalizzazioni e gioco di fascia riuscì a portare equilibrio e la Juventus chiuse il campionato al quarto posto qualificazione alla Champions Leaugue.
Fine stagione Tudor viene confermato dopo i no di Conte e Gasperini, aspettative per l’avventura in terra americana per il nuovo formato della Coppa del Mondo superati i gironi la Juventus uscì agli ottavi contro il Real Madrid ed ecco che si arriva all’attualità che vede la Juventus che non vince da otto partite in campionato ottavo posto e due pareggi su tre partite di Champions League con attualmente la Juventus che sarebbe eliminata, la squadra non è riuscita a far giocare al meglio i neo acquisti Jonathan David, Joao Mario e Kelly ed ecco la situazione da cui il nuovo allenatore, molto probabile l’arrivo di Luciano Spalletti. Il nuovo allenatore dovrà ripartire da ciò che non va, per la Juventus è arrivato il momento della verità.
Antonio Simondi














