Il Senato ha approvato in via definitiva la riforma della giustizia che ridisegna l’ assetto della magistratura italiana. Il testo, già passato alla Camera, introduce la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri, istituisce due Consigli superiori della magistratura distinti e prevede la nascita di un’ Alta Corte disciplinare.
Un riforma attesa da anni, definita storica dalla premier Giorgia Meloni, mentre Elly Schlein parla di tentativo di mettere la magistratura sotto controllo. Uno dei punti sicuramente più discussi è quello che riguarda il capitolo della separazione delle carriere nella magistratura ( che paradossalmente fino a qualche anno era stata proposta proprio dal Pd). Il tema sembra di quelli che non appassionano i cittadini, ma se si dà uno sguardo a quello che accade negli altri paesi, dove la giustizia spesso funziona meglio che da noi, forse il quadro può apparire più chiaro. Se si guarda agli Stati Uniti, per cominciare, la struttura dell’accusa è nettamente distinta dal potere giudiziario e si colloca all’interno del ramo esecutivo del governo. A livello federale,
l’azione penale è esercitata dagli Uffici dei Procuratori degli Stati Uniti ( U.S. Attorney’s Offices), che dipendono gerarchicamente dal Procuratore Generale (Attorney General), un membro del gabinetto presidenziale con funzioni assimilabili a quelle di un Ministro della Giustizia, quindi dal Governo. A livello statale e locale, invece procuratori sono noti come Procuratori Distrettuali (District Attorneys) o Procuratori di Stato (State’s Attorneys) e rappresentano l’autorità della contea o dello stato. In Inghilterra e Galles, invece, l’organo principale dell’accusa è il Crown Prosecution Service (CPS), istituito come un dipartimento governativo non ministeriale per garantire l’indipendenza dell’azione penale. Sebbene il CPS sia responsabile nei confronti dell’ Attorney General (un membro del Parlamento), le sue decisioni operative sono prese in modo indipendente sia dalla polizia che dal governo. A capo del CPS vi è il Director of Public Prosecutions (DPP). A differenza di molti sistemi di Civil Law, il CPS non svolge attività investigative, che rimangono di dominio esclusivo della polizia. Il suo ruolo inizia dopo che la polizia ha completate le indagini. Il ruolo del giudice in un processo penale presso la Crown Court è simile a quello del suo omologo statunitense: agisce come un arbitro imparziale, garantendo la correttezza del procedimento. Il giudice dirige il dibattimento, decide su questioni di diritto, e alla fine riassume le prove per la giuria, spiegando la legge applicabile. La giuria decide sui fatti, emettendo un verdetto di colpevolezza o innocenza. Il Ministero Pubblico francese, noto come Parquet o magistrature debout (“magistratura in piedi”, perché i suoi membri si alzano per parlare in aula), è un corpo di magistrati che rappresenta gli interessi della società e richiede l’applicazione della legge. È una struttura rigidamente gerarchica: i procuratori presso ciascun tribunale operano sotto l’autorità del Procureur de la République locale, che a sua volta è subordinato al Procureur Général presso la Corte d’Appello e, in ultima istanza, al Ministro della Giustizia (Garde des Sceaux). Il procuratore dirige le indagini della polizia giudiziaria (police judiciaire), controlla i fermi (garde à vue) e detiene il principio dell’opportunità dell’azione penale (opportunité des poursuites). Ciò significa che può decidere di archiviare un caso, proporre misure alternative al processo o rinviare l’imputato a giudizio. In aula, il procuratore presenta le richieste dell’accusa ma non partecipa alle deliberazioni dei giudici.
Il diritto francese opera una netta distinzione tra i magistrats du siège (magistrati seduti/giudicanti) e i magistrats du parquet (magistrati in piedi/requirenti). Il Conseil Supérieur de la Magistrature (CSM) è l’organo costituzionale che garantisce l’indipendenza della magistratura. La Procura della Repubblica (Staatsanwaltschaft) in Germania è un organo gerarchico composto da funzionari pubblici (Beamte)
all’interno del sistema giudiziario. Pur essendo un organo dell’amministrazione della giustizia, i procuratori sono soggetti alle direttive dei loro superiori, che fanno capo in ultima istanza al Ministro della Giustizia del Land o federale. Giudice e Pm rivestono funzioni distinte e godono di uno status diverso, dato che i pubblici ministeri sono funzionari dipendenti del governo. I pubblici ministeri sono sottoposti infatti alle direttive del Procuratore generale e del ministro della Giustizia. Dunque, in Germania, in linea di principio le carriere sono separate, sebbene siano «relativamente frequenti i passaggi dall’una all’altra». Va detto comunque che la Germania è una repubblica federale e la giustizia è sostanzialmente una questione di competenza dei Länder, ossia dei vari stati che la compongono, e l’unica Procura del Governo federale è quella istituita presso la Corte di Cassazione. In Spagna, infine, il Pubblico Ministero (Ministerio Fiscal) è un organo di rilevanza costituzionale la cui missione è promuovere l’azione della giustizia in difesa della legalità, dei diritti dei cittadini e dell’interesse pubblico. Opera secondo i principi di unità d’azione e dipendenza gerarchica. È guidato dal Procuratore Generale dello Stato (Fiscal General del Estado), che viene nominato dal Re su proposta del Governo, previo parere del Consejo General del Poder Judicial (CGPJ).
Il Ministerio Fiscal esercita l’azione penale pubblica e interviene nei procedimenti penali. Una caratteristica del sistema spagnolo è la persistenza della figura del giudice istruttore (juez de instrucción), che dirige la fase delle indagini preliminari, sebbene il ruolo del pubblico ministero in questa fase sia stato progressivamente rafforzato. In Spagna quindi la carriera di chi svolge la funzione di giudice (carrera judicial) è distinta dalla carriera di chi fa il pubblico ministero (carrera fiscal). La direzione e il controllo dei pubblici ministeri spetta al Procuratore generale dello Stato, nominato dal Re su proposta del governo e sentito il parere del Consiglio generale del Potere giudiziario, scelto tra giuristi spagnoli di riconosciuto prestigio. Ma la separazione delle carriere esiste, per esempio, anche in Brasile, India e Giappone. Quindi, in pratica, la separazione delle carriere è la norma nel mondo? Sì, la netta distinzione funzionale e, nella maggior parte dei casi, di carriera tra chi accusa (pubblico ministero) e chi giudica (giudice) è il modello prevalente a livello globale. L’Italia, con un unico percorso di carriera e un unico organo di autogoverno (il CSM), rappresentava un’eccezione. I modelli esteri variano molto: si va dai sistemi dove il PM è parte del potere esecutivo (come negli USA o in Francia) a quelli dove è un’istituzione indipendente (come in Brasile), ma la separazione dal giudice rimane un punto fermo.













