Una commistione di sonorità moderne e tradizionali, virtuosismo e passione ha animato il concerto di jazz azerbaigiano organizzato il 6 novembre 2025 all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, dall’Ambasciata dell’Azerbaigian in Italia e dal Centro Culturale azerbaigiano. L’occasione ha costituito una data simbolo per la storia moderna dell’Azerbaigian perché l’8 novembre, si celebra il quinto anniversario del Giorno della Vittoria con il conseguente ripristino dell’integrità territoriale dell’Azerbaigian.
Nei discorsi introduttivi la Vicedirettrice del Centro Culturale, Gulnar Taghizada, ha evidenziato la valenza della data ed ha presentato gli artisti ed il genere di musica che ha animato il concerto, mentre l’Ambasciatore Rashad Aslanov ha ricordato gli anni trascorsi dal paese dopo la riconquista dell’indipendenza sottolinenado come “Cinque anni fa, in soli quarantaquattro giorni, l’Azerbaigian ha posto fine a quasi trent’anni di occupazione e ha ripristinato la giustizia. Nel 2020 abbiamo portato a termine l’attuazione delle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e ripristinato l’integrità territoriale dell’Azerbaigian.” L’Ambasciatore ha anche sottolineato come l’Azerbaigian abbia avviato l’agenda di pace, per far sì che la stessa Pace vinca, iniziando una nuova era dal momento in cui: “L’8 agosto 2025, a Washington, nella Casa Bianca – alla presenza dei leader degli Stati Uniti, dell’Azerbaigian e dell’Armenia – i ministri degli Esteri di entrambi i paesi hanno siglato il testo dell’accordo di pace.” Infine, augurando pace e prosperità al mondo intero, l’Ambasciatore ha lasciato spazio agli artisti: Shahriyar Imanov, giovane, talentuoso e innovativo suonatore di tar, vincitore di numerosi premi internazionali, Etibar Asadli, pianista e regista, brillante rappresentante della scena musicale contemporanea, accompagnati alle percussioni da Joann Schmidt, si sono esibiti con brani ipnotici, tra improvvisazione e rigore, contaminati da elementi jazz, classici, etnici ed elettronici, appassionando il numeroso pubblico di oltre 350 persone, rappresentanti del mondo politico, istituzionale, diplomatico e della cultura.














