Grazie al decreto Caivano in Campania si è registrato un calo record della dispersione scolastica. Lo riportano i dati del ministero dell’Istruzione, che certificano l’efficacia del provvedimento. Prima del decreto Caivano la sanzione per i genitori che non mandavano i figli a scuola era ridicola: un’ammenda fino a 30 euro. Oggi un genitore che non adempie a questo dovere rischia il carcere fino a tre anni.. A dispetto delle accuse di aver messo in campo norme solo repressive o, al massimo, di facciata, lanciate dalle opposizioni all’indirizzo del governo, nel caso eclatante della Campania le misure del decreto Caivano per combattere l’abbandono scolastico sembrano invece funzionare. Queste sono state accompagnate da azioni di supporto per scuole e studenti, come il potenziamento della didattica nel pomeriggio e la creazione di spazi di socializzazione, con il coinvolgimento anche delle famiglie: si tratta del piano straordinario noto come Agenda Sud.
“Dopo anni di dispersione scolastica, il preside dell’Istituto Comprensivo 3 di Caivano mi ha comunicato che per la prima volta tutti i ragazzi iscritti sono presenti a scuola, con la piacevole sorpresa di un alunno in più. È il risultato straordinario del decreto Caivano e di Agenda Sud. Questa notizia ci riempie di gioia e ci incoraggia a proseguire con fiducia nel lavoro che stiamo facendo”. La parole del ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, a margine di una visita all’Istituto Comprensivo 3 di Caivano sono legittimamente piene di orgoglio.
Un dato in particolare fa riflettere: quello dell’Istituto Comprensivo 3 del Parco Verde, diventato noto per l’altissimo tasso di dispersione scolastica che ne ha caratterizzato la storia, insieme agli episodi di violenza e spaccio di droga del quartiere.
Ebbene, su 750 iscritti all’anno scolastico 2025/26, i frequentanti sono 751, un bambino si è iscritto in corso d’anno. La piena frequenza su tutti i posti disponibili è un dato mai registrato nella storia dell’istituto di Caivano. «Ringrazio i docenti e il preside, che hanno svolto un’azione straordinaria, ringrazio gli studenti e le famiglie per averi creduto, è il riscatto di questo territorio», ha commentato il ministro Valditara, che ha evidenziato le misure positive affiancate al decreto Caivano per ridurre la dispersione scolastica in una delle zone più a rischio della Campania: per il solo Parco Verde tra il 2024 e il 2025 vi è stato un investimento di 1,161 milioni di euro per potenziamento della didattica nelle materie Stem e di base, lezioni pomeridiane, scuole aperte anche di estate, formazione dei docenti, creazione di spazi di studio digitali e di socializzazione, corsi di coinvolgimento delle famiglie.
«Agenda Sud ha funzionato benissimo, sono 400mila euro di investimenti solo di Agenda Sud, altri 400mila euro investiti contro la dispersione, quindi veramente un piano straordinario», ha sottolineato Valditara. «Sono orgoglioso fra l’altro oggi di poter annunciare che per tutta la Campania il decreto Caivano e Agenda Sud nella lotta all’abbandono scolastico hanno funzionato splendidamente perché sono quasi 10mila ragazzi che abbiamo recuperato in tutta la Campania, quindi veramente risultati molto importanti», ha aggiunto il ministro.
Il decreto Caivano prevede due linee d’azione: da un lato le misure sanzionatorie, fino all’arresto, per i genitori che non mandano i figli a scuola, dall’altro il divieto per i minorenni di accedere ai siti pornografici, ritenuti causa di un ingresso spesso deviante nel mondo sessuale. Scatta dal 12 di novembre, tra l’altro, l’obbligo per le piattaforme di verificare l’età degli utenti.
Dall’anno scolastico 2021-2022 a oggi, la Campania ha registrato un progressivo calo della dispersione scolastica, pur mantenendo tassi superiori alla media nazionale. La scuola primaria è frequentata dal 99% degli alunni, così come il primo ciclo della secondaria. È nel biennio della scuola superiore che si concentra il maggior numero di abbandoni, con differenze marcate tra i diversi territori regionali e in particolare nell’area metropolitana di Napoli.
“La dispersione e l’elusione scolastica sono fenomeni costituiscono un problema che va affrontato con la maggiore forza possibile, ma va sottolineato che la rete delle istituzioni preposte sta funzionando”, ha detto il prefetto di Napoli, secondo cui il decreto Caivano “ha funzionato benissimo perché, a differenza di qualche anno fa, le segnalazioni sono aumentate molto”.
Si guarda comunque avanti: “adesso, il sistema va maggiormente accompagnato perché se il dirigente scolastico segnala al sindaco la mancata frequenza e la famiglia fa poco, significa che lì dobbiamo potenziare la rete educativa anche per chi ha la responsabilità genitoriale”, ha aggiunto Michele di Bari.














