Zes unica autorizzazioni verso quota 1000

Politica

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Che la Zes unica sia una misura che ha superato tutte le piu rosee aspettative, è cosa abbastanza nota e riconosciuta ormai da tutti, al punto che il presidente di Confindustria Emanuele Orsini un mese fa l’avrebbe indicata come un modello efficace da esportare per tutta Italia, Proprio per questo il governo Meloni ha allargato la zes unica anche a Marche ed Umbria, una misura che è stata appena approvata, in maniera definitiva, dalla camera.

La misura fortemente voluta dall’ex ministro degli Affari europei, Raffaele Fitto, dopo un breve periodo di rodaggio, ha cominciato a funzionare come una macchina perfetta, da quando alla guida della struttura di missione è arrivato l’avvocato campano Giosy Romano. Grazie anche alle facilitazioni burocratiche permesse dalla Zes, il sud in questi due anni è cresciuto più del resto d’Italia. 910 autorizzazioni, 30 miliardi di euro di investimenti e 40.000 posti di lavoro creati, questi sono i numeri che proprio Romano ha elencato in una intervista al quotidiano Il Mattino. Cifre che mostrano il successo di una misura che all’inizio aveva addirittura attirato critiche da parte delle opposizioni ( per poi rimangiarsele e augurarsi che questa misura fosse allargata anche ad altre zone).

E come ha sempre detto Romano le richieste anche in Umbria e Marche sono già altissime, quindi è previsto che questi record saranno destinati ad essere battuti molto presto. E il governo ha deciso di rendere la misura strutturale per tre anni ” Le imprese, come detto, cercano risposte certe alle loro istanze e poter programmare gli investimenti in un arco triennale dà loro importanti garanzie. Oltre tutto, e mi preme sottolinearlo, questo rafforza le misure di controllo sull’effettiva realizzazione dell’investimento: sono gli enti locali a poter verificare se e come l’azienda procede, senza dimenticare che anche la Struttura di missione ha specifiche competenze in tal senso”.

La Zes ha dato finalmente agli imprenditori la certezza non solo sui tempi di approvazione delle loro richieste ma anche sui risultati. E questo come dice ancora Romano “ce n’era davvero bisogno per far ripartire gli investimenti”.

 

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