Mylord o Victoria

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Nella letteratura anglosassone, non c’è differenza tra Victoria e Milord, mentre la letteratura francese lo
osserva rigorosamente, come fanno altri paesi continentali. Confusa con la Mylord con la quale ha poco a
vedere, la Victoria, veicolo aristocratico per eccellenza doveva ancora essere visto negli anni Quaranta (1840),
in molte città continentali. Tuttavia un carrozziere inglese, MR. J.C. Cooper, vide delle potenzialità in tale
veicolo e preparò una serie di disegni con modifiche per renderla di uso più pratico.
Trattato con disprezzo in Inghilterra, i suoi progetti trovarono favore agli occhi dei suoi clienti continentali, che
intorno al 1845 costruirono da loro una vettura a quattro ruote con due posti a sedere. Questa piccola carrozza
aperta chiamata Mylord è stata copiata in più di uno stato, in particolare, a quanto pare, a Parigi e Vienna.
Nel 1856 sembra siano state descritte come simili, anche se si differenziano per la serpa anteriore, montata su
telaio in ferro e amovibile nella Victoria, mentre nella Mylord la serpa è in legno e contigua con la cassa e a due
luoghi e dalla mancanza del grande ventaglio ricurvo in cuoio della Victoria. Indipendentemente dal loro uso,
le Mylord erano generalmente scure, con le seguenti combinazioni di colori: verde oliva o verde scuro, in una
gamma di rosso o verde chiaro, marrone scuro rosso scuro, blu notte giallo, rosso o blu chiaro.
L'interno foderato, eseguito in tessuti o pelli assortite in capitonné. Anche sa la moda dei tempi a volte si è
allontanata da queste combinazioni di colori. Durante il secondo Impero, ad esempio, in cui sono stati
compiuti grandi progressi, la moda elegante era dipingere i treni delle ruote in giallo o rosso scarlatto.
La victoria-mylord fu costruita su numerosi disegni di carrozzieri famosi in diversi stati del continente come
pure nelle Americhe. Alcune erano aperte con posti a sedere vis a vis per accogliere quattro viaggiatori, alcune
avevano porte basse ai lati, molte sono state costruite per essere trainate da un singolo cavallo, altre erano fatte
per pariglie di pony e cavalli. Sovente mischiando le varie tipologie con altri legni, queste “Vittoriette” figlie
dalla regale Victoria, hanno ingenerato una notevole confusione.
Le carrozze del Quirinale, La Mylord-Victoria di Vittorio Emanuele II
Marco Lattanzi – Sovrintendente carrozze del Quirinale:
Negli antichi inventari sono ricordate come mylord anche i Duc che sono identificati con la dizione “Mylord –
Vittoria” oppure “Mylord per il Servizio da Posta” per quei legni che presentavano l’attacco alla “Daumont”.
L'immagine della carrozza è corredata dalla scritta "Polacca Vittorio Emanuele II" che indica la particolare

denominazione del carro che negli antichi inventari viene anche ricordata come "Polonese". ll disegno della
carrozza è caratterizzato dal profilo dei lunghi parafanghi laterali uniti al montatoio centrale che collegano la
parte anteriore e posteriore. La forma della cassa è simile a quella a barca anche se interrotta.
Una particolarità tipica delle Mylord, è un piccolo strapuntino ribaltabile a scomparsa, collocato
posteriormente sulla serpa alle spalle del cocchiere, per avere la possibilità di aumentare i posti a sedere, in
quanto, visto la sua particolare tipologia si prestava perfettamente quale vettura da piazza per il trasporto
pubblico. Durante gli eventi bellici, le donne sostituirono gli uomini in vari lavori, anche nel servizio di piazza
come cocchieri.
Poiché sono essenzialmente carrozze guidate dal cocchiere, sono tuttavia, ricercate come carrozze nuziali e
veicoli turistici per i quali sono estremamente adatte.
Concludendo: Mylord, legno tipicamente continentale, a quattro ruote con mantice in cuoio, con serpa fissa in
legno contigua alla cassa, carrozza di servizio in quanto sempre guidata dal cocchiere. Comunemente attaccata
in singolo o pariglia. Per la sua comodità, diffusione e praticità venne comunemente usata come vettura da
piazza o noleggio. Ne vennero costruite numerose varianti più piccole per il tiro singolo che presero la
denominazione in base alla regione o alla città di costruzione.
Una variante poco conosciuta fu la Mylord Fermè o Mylord Cab.

Fabrizio Canali

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